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Scopri Acquaviva delle Fonti
 
Le origini di Acquaviva risalgono a tempi antichissimi fin dall'età più remota, fu una fiorente città della penisola, il suo nome risulta tra le sedi episcopali dei primi tempi della Chiesa. Durante il Medio Evo fu distrutta dai barbari e gli abitanti superstiti errarono nei dintorni trovando precariamente ricovero in deserti abituri, finché l'imperatore Ludovico II non liberò le nostre contrade dalle scorrerie dei Longobardi e dei Saraceni.

Il sito che gli Acquavivesi chiamano Saltino, non è altro che l'antica Acquaviva, la quale sorgeva su di un colle dominante una vasta zona pianeggiante e molto fertile. La fertilità delle terre a valle e la ricchezza di acque sorgive che affioravano dal sottosuolo spinsero gli abitanti a spostarsi verso l'attuale centro urbano. L'attuale Acquaviva sorge sui resti degli antichi villaggi di Malano, Ventauro, San Pietro, San Marco, Sant'Angelo e Salentino. Notizie storiche certe si hanno a datare dal XI secolo allorquando il normanno Roberto il Guiscardo concesse in feudo l'abitato di Acquaviva al suo generale Roberto Gurgulione, che aiutò gli acquvivesi dall'invasione dei Greci, Saraceni, Franchi. Numerosi furono i suoi dominatori: Normanni, Angioini, Aragonesi, Ungheresi e Lussemburghesi, la città nel 1450 fu rasa al suolo e poi riedificata.

Con la salita al trono della regina Giovanna nel Regno di Napoli i cittadini conobbero un periodo di pace e benessere e alla fine del XV secolo Acquaviva fu insignita del titolo di città. Con il passaggio del feudo al re di Napoli Federico D'Aragona ripresero le sopraffazioni. Gli anni che susseguirono furono ricci di vicissitudini e rimasero tali fino alla venuta dei Principi de Mari, i quali divenuti i padroni di Acquaviva commisero ogni sorta di abuso. A ciò si aggiunsero le calamità atmosferiche: terremoto, siccità e pestilenza. Acquaviva fu preservata miracolosamente dalla peste e gli acquavivesi, grati alla santa protettrice, la Madonna di Costantinopoli, si impegnarono ad offrire in suo suffragio una somma di denaro. Ogni anno il primo martedì di Marzo e di Settembre si perpetua tale tradizione.

Nel XVII il principe Carlo de Mari, dell'ultima famiglia feudataria, ampliò l'originale Castello o Palazzo del Principe, attuale sede comunale.

Fonte: Comune di Acquaviva delle Fonti
 
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