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STORIA DI ARZENE
Le opere d'arte di maggior impegno si conservano in quella che era l'antica parrocchiale del Comune di Arzene, la Chiesa di Santa Margherita, nobilitata soprattutto dalla presenza di un dipinto ad olio del sanvitese Pomponio Amalteo. Senza essere un capolavoro, la tela, databile al 1555 e raffigurante Santa Margherita tra San Sebastiano e San Rocco, mostra le buone capacità del pittore che nella predella illustrò in modo delizioso tre episodi del Martirio di Santa Margherita.

Nella chiesa, che ha subito parecchi rimaneggiamenti nei secoli ed ha l'aspetto di un edificio votivo di grande dimensione con campaniletto a vela, esistono affreschi dell'inizio del XVI secolo con Santi (pitture popolareggianti, ferme e bloccate) ed altri dell'inizio del Seicento (Annunciazione, Apostoli) più ariosi ed attribuiti al pordenonese Gasparo Narvesa. Nella Parrocchiale di San Michele, di recente costruzione, un altarolo barocco in legno intagliato, l'altare maggiore in marmo con statue del veneziano Giovanni Caribolo (1689), un trittico non emozionante di Giuseppe Moretto da San Vito al Tagliamento con i SS. Giovanni Battista, Michele arcangelo e Margherita, (inizi Seicento) ed una Madonna con Bambino e Santi attribuita a Gasparo Narvesa (XVII secolo). Nella Parrocchiale della vicina frazione di San Lorenzo, da ricordare l'altare in marmo di San Giuseppe eseguito in forme blandamente barocche da Giacomo Pischiutti di Gemona nel 1796.

Di interesse la Chiesa di Santa Margherita antica parrocchiale che ha subito vari rifacimenti dall'XI al XVIII secolo. Vi si trovano opere di P. Amalteo, di G.Narvesa. L'attuale parrocchiale di San Michele conserva opere di una precedente chiesa del XV secolo, la fonte battesimale del 1534, l'acquasantiera, una pala di Narvesa del 1590, un'altare ligneo del XVII secolo, l'altare maggiore barocco di G.Caribolo.
 
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