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STORIA DI JOLANDA DI SAVOIA
La storia del Comune di Jolanda di Savoia è piuttosto recente. Fino alla fine dell’Ottocento il territorio è una sconfinata distesa d'acqua, interrotta soltanto da alcune abitazioni di proprietà di nobili famiglie veneziane. Di qui il toponimo originario “Le Venezie”. Risale al 1874 l’inizio della grande bonifica che si conclude, qualche anno più tardi, con il prosciugamento di oltre 56.000 ettari di terreno e la nascita del primo riconoscibile nucleo urbano.
Nel 1911, durante una visita, Vittorio Emanuele III cambia il nome del paese in Jolanda di Savoia, in onore della principessa appena nata. Qualche anno più tardi, insieme al Principe Umberto, il re presenzia alla cerimonia di inaugurazione dello zuccherificio. E’ il 1926 e cinquantasei anni dopo, nel 1982, l’impianto si avvia all’ultima campagna saccarifera. Oggi, la zona in cui era ubicato il grande stabilimento è stata riqualificata e destinata all’insediamento di nuove attività artigianali.

Attualmente il Comune di Jolanda di Savoia si estende su una superficie di 108 kmq ed ha due frazioni: Contane e Gherardi. La prima è celebre per essere il punto più basso d’Italia, essendo al di sotto del livello del mare di ben 3 metri e 44 centimetri. La seconda ha assunto una certa importanza grazie alla presenza della Corte Mottatonda, casa natale di Flora Manfrinati e oggi luogo di preghiera e di culto.

Il Comune di Jolanda di Savoia si contraddistingue, inoltre, per essere zona tipica di produzione del riso del Delta del Po. Alla fine di agosto di ogni anno, il riso diventa protagonista di una fiera, durante la quale, oltre a promuoverne la coltivazione e l’uso, si preparano ottimi piatti a base di questo speciale frutto della terra.

Da ricordare, infine, il gemellaggio con la città ceca di Borovany che, avviato nel 2003, mira a favorire l’integrazione e la crescita delle due comunità attraverso un intenso scambio di esperienze in ambito ambientale, culturale, sociale ed istituzionale.
 
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