Montalbano Jonico è un comune della provincia di Matera. Il nome originale, Mons Albanus, deriva probabilmente dal gentilizio "Albius", diffuso nell'Italia meridionale in età Repubblicana, quando furono assegnati ai veterani di guerra i lotti di "ager publicus" dopo le guerre contro Pirro e Annibale.
Geografia Il territorio comunale è compreso tra i fiumi Cavone, che lo separa da Pisticci a Est, e Agri, che lo divide da Tursi a Ovest. A Sud confina con il comune di Scanzano Jonico, mentre a Nord con Craco. Il territorio è in massima parte collinare.
Storia Le origini sono molto incerte, forse risalenti al IV secolo a.C.. I reperti archeologici rinvenuti nel suo abitato sono di età ellenistica. Probabilmente prese le parti di Roma durante la guerra tra i Romani e i Tarantini. In età romana beneficiò dei percorsi della transumanza che ancora oggi l'attraversano. Nel Medioevo fu feudo appartenuto ai Sanseverino, ai Villamari, ai Toledo e agli Alvarez. Nel 1555 venne saccheggiata dai Turchi. Dal 1799 fu molto attiva nel movimento antiborbonico. Nel 1863 al nome Montalbano fu aggiunto l'appellativo Jonico, a indicare il mare su cui il territorio comunale si affacciava. Nel 1959 prima e nel 1974 poi, il territorio, prima molto esteso, si ridimensionò notevolmente, in seguto all'acquisizione dell'autonomia da parte delle due frazioni di Policoro e Scanzano Jonico. Vi nacquero: Melchiorre da Montalbano, nel XIII secolo, artigiano, mastro muratore che firmava le sue opere con una scimmia che copula un coniglio, e che realizzò l'abside della cattedrale di Matera, il portale della chiesa di Miglionico e forse l'abside della chiesa romanica di Acerenza; Fra Ilario da Montalbano, intarsiatore di legno del Convento dei Cappuccini; Francesco Lomonaco (1777-1810), scrittore e patriota, autore del Rapporto al Cittadino Carnot, amico di Alessandro Manzoni, che gli dedicò un sonetto.
Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Montalbano_Jonico
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