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Ancona è capoluogo della omonima provincia e della regione Marche.
Slanciata verso il mare, la città sorge su un promontorio a forma di gomito piegato, che protegge il più ampio porto naturale dell’Adriatico centrale. Il nome stesso della città ricorda la sua posizione geografica: "ankon" in greco significa gomito, e così la chiamarono i Greci, che fondarono la città nel 387 a.C.. L’origine greca di Ancona è ricordata dall’epiteto con la quale è conosciuta: la “città dorica”.
Ancona è caratterizzata dalla posizione a picco sul mare, dal centro ricco di storia e di monumenti, dai parchi semi-urbani ben conservati e dai meravigliosi dintorni. I rioni storici, arrampicati su varie colline, si affacciano sull'arco del porto come intorno al palcoscenico di un teatro. Dal suo porto partono ogni anno circa un milione di viaggiatori diretti soprattutto in Grecia e Croazia, ma anche in Albania, Turchia e Montenegro; è infatti il primo porto adriatico per numero di imbarchi, e uno dei primi per le merci e per la pesca.
La conurbazione di Ancona comprende anche Falconara Marittima, con la quale c’è una continuità di insediamento lungo la via Flaminia.
Va segnalata la presenza del Teatro delle Muse, recentemente riaperto dopo un lunghissimo restauro e che già ospita stagioni liriche prestigiose, dell'Università Politecnica e del ricchissimo Museo Archeologico Nazionale.
Ancona è una tipica città policentrica, dato che sono quattro le piazze che giocano un ruolo centrale: Piazza del Papa (del Plebiscito), il cuore dei rioni più antichi; Piazza del Teatro (della Repubblica), punto di unione tra il centro e il porto; Piazza Roma, il centro della zona dei mercati all'aperto e al coperto; Piazza Cavour, la più vasta e alberata, centro dei rioni ottocenteschi. Le ultime tre piazze sono unite da un tridente di corsi paralleli: Corso Mazzini (Corso Vecchio), Corso Garibaldi (Corso Nuovo) e Corso Stamira; sono considerati i corsi principali e la zona tra essi compresa è nota con il nome di "Spina dei Corsi".
Se quattro sono le piazze centrali e tre sono i corsi, uno solo è il vertice di questa città circondata per due lati dal mare: la sommità del Colle Guasco, sul quale sorge il Duomo, vero punto di riferimento, dato che esso è visibile non solo dal porto e dal centro, ma anche da tutte le colline di periferia; la collina della cattedrale, coronata da S. Ciriaco, è il primo segno inconfondibile della città per chi proviene dal Nord o dal mare.
Caratteristica è la presenza di un asse stradale che attraversa tutto il promontorio da Ovest ad Est, da mare a mare: dalle banchine del porto al belvedere sulle rupi del Passetto. Questa direttrice urbana assume vari nomi: nel tratto iniziale è costituita dai tre corsi paralleli già citati, nel tratto finale invece prende il nome di Viale della Vittoria.
Dato che la città si adagia su numerose colline, altra caratteristica è la frequenza con la quale si incontrano salite, scalinate, belvedere e punti panoramici. Tra questi ultimi, i più rinomati sono il piazzale del Duomo, Piazza del Gesù (B. Stracca), la Pineta e la scalinata del Passetto, il belvedere di Capodimonte, quello del Pincio, la lanterna rossa del porto, il Faro Vecchio, gli spalti di Forte Cardeto, e per finire tutti gli "stradelli" che portano al mare da via Panoramica, dalla Piscina del Passetto e dal quartiere di Pietralacroce. Anche i quartieri periferici sono interessanti per i panorami, ad esempio Posatora (dal parco Belvedere).
La città di Ancona sorge su un promontorio formato dalle pendici settentrionali di monte Conero o Monte d'Ancona (576 m s.l.m.). Questo promontorio dà origine ad un golfo, il Golfo di Ancona, nella cui parte più interna si trova il porto naturale.
Ad Ancona si vede sorgere il sole dal mare, come in tutta la costa adriatica, ma è l'unica città in cui si può vedere sul mare anche il tramonto, visto che, grazie alla forma a 'gomito' della sua costa, è bagnata dal mare sia ad Est che ad Ovest. Punti panoramici particolarmente indicati per godersi lo spettacolo dell'alba sul mare sono il Passetto e via Panoramica; per il tramonto sul golfo invece sono ottimi il faro vecchio, il belvedere di Capodimonte, il Pincio, lo scalo Vittorio. Dal piazzale del Duomo si vedono bene sia l'alba che il tramonto.
Il luogo dove sorge Ancona rientra nella zona ad alta sismicità.
La città possiede varie spiagge; la più centrale è quella del Passetto, tipica spiaggia di costa alta, ricca di scogli, tra i quali la Seggiola del Papa (uno dei simboli della città), lo scoglio del Quadrato, molto apprezzato per la possibilità di tuffarsi nell'acqua profonda. Altra caratteristica della spiaggia del Passetto è la presenza di centinaia di grotte scavate dai pescatori alla base della rupe a partire dalla fine del 1800, allo scopo di ricoverare le proprie barche. Oggi le grotte, attrezzate con cucine a gas e tavoli, permettono a molte famiglie uno stretto contatto con il mare e creano uno degli ambienti più tipici della città.
Sotto le rupi a Sud del Passetto ci sono numerose altre spiagge di scoglio, belle e poco frequentate; sono tutte costellate di grotte di pescatori e sono raggiungibili percorrendo ripidi sentieri detti stradelli. Esse sono: la spiaggia della Fonte, degli Scogli Lunghi, della Scalaccia, del Campo di Mare, dei Draghetti, della Vedova, dei Campani, del Trave. Segue poi la spiaggia di ghiaia fine di Mezzavalle, molto frequentata dagli amanti della natura, raggiungibile con due sentieri scoscesi; è una delle spiagge libere più lunghe dell’Adriatico (vedi foto).
Si arriva infine alla frequentatissima Portonovo, raggiungibile con una strada asfaltata, attrezzata turisticamente e caratteristica per i sassi bianchissimi ed arrotondati; questa spiaggia, dominata dalle rupi del Conero, è stretta tra mare e bosco, ed è particolare per la presenza di due laghi costieri: il Grande e il Profondo. Andando a Sud di Portonovo la rupe si alza fino a raggiungere più di 500 metri di altezza; si trovano le spiagge della Vela, dei Sassi Bianchi e, già in territorio del Comune di Sirolo, la Spiaggia dei Gabbiani e quella delle Due Sorelle.
A Nord del porto le costa è bassa. In questa zona da ricordare è la spiaggia di Palombina, sabbiosa, di carattere urbano e con un'aria vivacemente popolare, in vista del golfo dorico e bordata dalla linea ferroviaria.
Il territorio cittadino è caratterizzato da un’alternanza di fasce collinari e di vallate.
La fascia di colline più settentrionale, affacciata direttamente sul mare, comprende il Colle Guasco sul quale svetta il Duomo, il Colle dei Cappuccini con il Faro, Monte Cardeto con le sue fortificazioni immerse nel verde di un parco.
Più a Sud si trova la vallata un tempo detta Piana degli Orti, oggi attraversata dai tre corsi principali e dal Viale della Vittoria. A Sud di questa vallata c’è poi la seconda fascia collinare, con il colle Astagno, sul quale sorge la Cittadella, il colle di S. Stefano, con il parco del Pincio, Monte Pulito, con la sede dell'Ammiragliato, Monte Pelago, con il piccolo osservatorio astronomico, ed infine il Monte Santa Margherita, a picco sul mare, occupato nelle sue pendici Nord dal parco del Passetto.
La vallata che si trova ancora a Sud è costituita da Valle Miano e dal Piano S. Lazzaro, occupato dal quartiere omonimo, il solo pianeggiante della città. Ancora a Sud la fascia di colline periferiche e infine la vallata dei Piani della Baràccola.