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Bolzano (tedesco: Bozen; lad.: Bulsan) è la città capoluogo nonché comprensorio della provincia autonoma di Bolzano (Alto Adige/Südtirol). Abitanti prevalentemente di lingua italiana, con una forte minoranza tedesca (poco più di un quarto della popolazione); sommando poi la popolazione intera della conca, questa salirebbe a 145.000 ab. contando gli abitanti di Laives, Bronzolo, Vadena, Appiano, Cardano e Terlano. La popolazione straniera al 31.12.2004 ammontava al 7% sulla popolazione totale (6.856), la maggioranza dall'Europa extracomunitaria. Bolzano conseguì il diritto di città nel 1268.
Situata nel fondovalle (ca.250-270 m s.l.m.) è costruita sulle pendici del Colle (ca.1600 m s.l.m.), Monte Tondo (ca. 1200 m s.l.m.) e Salto (ca.1500 mslm) ai quali è collegata con tre funivie che superano ciascuna circa mille metri di dislivello: una per il Colle, una per Soprabolzano e una per San Genesio Atesino. A pochi chilometri di distanza sorge la Catena della Mendola a ovest e il Catinaccio, noto in tutto il mondo con il nome di Rosengarten, (3.000 m s.l.m.) a est. Viene attraversata dal torrente Talvera che confluisce in città nell'Isarco, il quale a sua volta confluisce pochi chilometri dopo nel fiume Adige.
Toponomastica
Il nome romano Pons Drusi non ha nulla a che fare con il nome odierno della città. Vi sono due principali ipotesi sulla derivazione del nome "Bolzano" e "Bozen". La più diffusa è quella che indica il territorio di Bolzano come un antico possedimento di un celta di nome Baudio, ossia Baudiosanum, che si contrasse col tempo (ossia Baud-sanum quindi Bauzanum). La seconda ipotesi farebbe derivare il nome da Castellum Balteanum, ossia "accampamento in terreno paludoso", dall'indogermanico "balt" (la stessa radice che fa derivare la parola "Baltico"), che non è totalmente da escludere. L'odierno nome tedesco "Bozen" è conosciuto già nel 1133 e quello italiano nel 1223. Il nome dialettale tedesco è "Pouzn" e la "P" è una caratteristica molto diffusa nella storia toponomastica (Pauzana, Pozana, Poczen, Pozen e Potzen). Da "Pulsan" del 1500 derivano i nomi ladini: "Balsan" (badiota), "Bulsan" (gardenese), "Bolsàn" (livinallongo), "Busan" (fassano e Ampezzano). In altre lingue Bolzano è documentata come "Bolzanó" (ungherese), "Bocen" (sloveno, croato, serbo), "Bolğan" o "Bolzan" (friulano), "Bulsaun" (romancio), "Bocenas" (lituano) "Боцен" (serbo) "Боцен" o "Больцано" (russo, ucraino, cirillico), "Μπολτζάνο" (greco), "בולצאנו" (ebraico) e "ボルツァーノ" (giapponese).
Preistoria
In questo periodo la conca bolzanina era una piana malsana e paludosa, ma si ritiene che le pendici dei monti attorno ad essa fossero già abitate.
Periodo Romano
Nel 15 a.C. il generale Druso nel conquistare le Alpi fondò un accampamento noto col nome di "Pons Drusi" (Ponte di Druso), documentato sulla Tabula Peutingeriana del IV secolo d.C.; si ritiene che esso potesse collocarsi nell'attuale area bolzanina. Dopo le varie ipotesi che lo collocavano sotto l'attuale Castel Firmiano o nei pressi di Rencio, oggi più accreditata è quella che fosse situato dove adesso si trova il paese di Cardano nel comune di Cornedo. Nella zona dell'attuale centro storico nello stesso periodo si costuirono alcune case per coloni romani, vera radice della Bolzano moderna.
Dal Medioevo al 1800
Nel Medioevo gli abitanti di Pons Dursi e Bauzanum si spostarano sul Virgolo dove nel VII secolo si stabilì un conte dei Baiuvari il territorio così divenne parte del Sacro Romano Impero. Agli inizi del XI secolo per volontà del vescovo di Trento Ulrico II vennero eretti i primi edifici della nuova Bolzano in valle (dove oggi si trova piazza del Grano). La nuova città si sviluppò subito diventando un importante centro mercantile, dove si svolgevano numerose fiere annuali. Nel 1268 Bolzano divenne una città (Stadt) dedita al commercio e ai contatti fra nord e sud dell'Europa. La città si sviluppò velocemente, espandendosi oltre al nucleo originario, quello dei Portici e nel 1300 contava già 3.000 abitanti. Fino al XIII secolo Bolzano era il capoluogo dell'omonima contea sotto il controllo dei vescovi principi di Trento, dopodiché la zona cadde sotto il controllo dei conti di Tirolo, nei pressi di Merano, che diedero poi il nome all'intera regione. Quindi passò agli Asburgo, alla quale rimase quasi ininterrottamente fino al 1918. Nel 1437 la città si dotò del primo statuto. Nel XVII secolo Bolzano conobbe il periodo di massimo splendore, quando Claudia de' Medici, contessa del Tirolo, concesse alla città i privilegi mercantili e fece erigere il Magistrato Mercantile, un tribunale bilingue che si occupò di litigi tra commercianti nel periodo delle fiere. La città era già da sette secoli luogo di scambi commerciali, nonché abitata da banchieri fiorentini come i Bocci, che tedeschizzarono il loro cognome in Pötsch. In questo periodo Bolzano divenne anche un importante centro artistico e culturale, dove gotico e romanico convivono armoniosamente, con il barocco e lo jugendstil che si aggiungeranno più tardi, dando un aspetto più moderno al centro storico.
Dalla rivoluzione francese al 1918
Dopo la rivoluzione francese la città venne annessa per un breve periodo al Regno d'Italia, ma dopo pochi anni tornò all'Impero Austroungarico, alla quale rimase ininterrottamente fino al 1918. Durante l'occupazione napoleonica Bolzano divenne un centro del dipartimento dell'Haut-Adige (Alto Adige), nel quale faceva però parte anche Trento. In questo periodo Bolzano venne privata dei suoi privilegi mercantili e, pur rimanendo un centro economico e commerciale, non ebbe più fiere fino al 1948, quando venne costituito l'Ente Fiera. Dopo il ritorno all'Austria la città ritornò a crescere dal punto di vista edilizio, ma anche economico. Nel 1910 il territorio cittadino si espanse costituendo la cosiddetta "Groß-Bozen", dato che il comune di Dodiciville (Zwölfmalgreien) decise di costituire un unico comune con Bolzano.
Dal 1918 al 1945
Dopo la guerra del 1914-1918 Bolzano venne annessa, insieme al resto dell'attuale Alto Adige, all'Italia. Con l'avvento del fascismo il territorio di Bolzano venne massicciamente italianizzato, tanto che oggi è uno dei cinque comuni a maggioranza italofona (gli altri sono Laives, Salorno, Bronzolo e Vadena). Il comune di Gries, fino al 1925 autonomo, venne annesso forzatamente a Bolzano. Nel 1928 venne costituita la "Provincia di Bolzano". Durante la seconda guerra mondiale, successivamente all'armistizio italiano, Bolzano insieme al resto dell'Alto Adige e delle limitrofe province di Trento e Belluno venne inclusa nella "Operationszone Alpenvorland" (Zona d'operazione delle Prealpi) creata da Adolf Hitler (quindi annessa al Reich) e ne divenne la capitale. In questo periodo vennero ripristinati i toponimi tedeschi anche in città e quelli italiani vennero comunque conservati.
Dal 1945 ad oggi
Dopo il fascismo Bolzano rimase all'Italia, ma a partire dal 1949 iniziò il lungo processo per l'autonomia, i cui anni salienti sono il 1972, anno dell'autonomia provinciale, e il 1992, con la completa attuazione del "Pacchetto" da parte dell'Italia. La convivenza pacifica è stata messa a dura prova soprattutto negli anni Sessanta, Settanta e Ottanta, quando sia italiani sia tedeschi non riuscivano a trovare soluzioni soddifacenti per i tre gruppi etnici che abitano l'Alto Adige o Südtirol. La città subì numerosi attentati da parte dei cosiddetti "terroristi sudtirolesi". Dalla fine degli anni '80 la situazione si calmò e da allora non si hanno più conflitti etnici basati sull'uso della violenza fisica verso cose e persone, mentre sul piano umano e sociale la situazione rimane a volte poco serena.
Cultura e sviluppo
Sede di un'università plurilingue: la Libera Università di Bolzano (inglese, italiano, tedesco), di un Conservatorio Statale (Claudio Monteverdi) e di un Istituto Musicale Provinciale (Antonio Vivaldi), dell'istituto di ricerca denominato Accademia Europea (EURAC), di una Scuola Superiore di Sanità (Claudiana), di una Scuola di Cinema documentario ZeLIG, del Teatro Stabile e dell'omologo in lingua tedesca Vereinigte Buehnen Bozen (VBB), di un'Orchestra Stabile con relativo Auditorium, di diversi edifici teatrali di cui uno modernissimo (Nuovo Teatro Comunale), di cinema, cineclub, sedi televisive RAI (per la Tv Italiana e trasmissioni locali in lingua tedesca),ORF (per la Tv Austriaca), SFI e CHS(per la Tv Svizzera), RAS (per la diffusione di tutte le Tv europee ed extraeuropee). Ogni due anni si tiene il premio letterario Autori da scoprire, a cui si è affiancato anche un premio cinematografico. È punto d'incontro del LUG Linux User Group Bolzano-Bozen-Bulsan.
Musei, Castelli e Gallerie d'arte
Diversi sono i musei. Il più importante - di rilevanza mondiale, con la media di 800 visitatori al giorno - è il Museo archeologico provinciale, in cui è conservato il corpo di Ötzi, il famoso uomo dei ghiacci o del Similaun.
Museo archeologico provinciale di Bolzano (www.iceman.it) Museo Civico (www.comune.bolzano.it) Attualmente (2005) chiuso per un lungo restauro, e dovrebbe riaprire i battenti nei primi mesi del 2006 Museion (www.museion.it) Il museo di arte moderna e contemporanea della città. Nato nel 1985, è al momento (2005) ospitato nell'edificio dove ha sede anche la Libera Università di Bolzano. Tuttavia dal 2003 è in costruzione una nuova, avveniristica sede poco distante Museo di scienze naturali (www.naturmuseum.it) Disposto su tre piani: il piano terra dedicato alle mostre temporanee, gli altri due alle mostre permanenti ("Geologia dell'Alto Adige" e "Ambienti naturali dell'Alto Adige") - considerato particolarmente interessante ed educativo per i bambini Museo della Scuola Primo del genere in Italia. Ospitato all'interno delle elementari Dante Alighieri, raccoglie materiale documentario storico e didattico. Importante la raccolta di cartelloni e l'archivio fotografico Museo Mercantile All'interno del Palazzo Mercantile, ospita una collezione di ritratti della Casa d'Austria ed una sezione dedicata alla storia del magistrato mercantile e di Bolzano come capitale del commercio Museo dei Presepi All'interno dell'abbazia benedettina di Muri nel quartiere storico di Gries Numerosi sono i castelli sul territorio comunale o nelle immediate vicinanze, per questo motivo la conca di Bolzano è stata dichiarata la zona con la più alta densità di castelli in Europa
Castel Roncolo (www.comune.bolzano.it) Situato all'imbocco della Val Sarentina. È detto il maniero illustrato per gli affreschi trecenteschi. Ampio spazio dedicato a mostre permanenti e temporanee Castel Mareccio Situato in pieno centro storico, lungo il corso della Talvera, circondato da vigneti. Alcune sale vengono adibite a numerose e prestigiose mostre temporanee Castel Flavon Domina il rione di Aslago, ed ha subito una recente importante ristrutturazione Castel Firmiano Domina dall'alto il corso del fiume Adige. E' in ristrutturazione per poter ospitare presto la sede principale del Museo della Montagna ideato dal famoso alpinista Reinhold Messner. Apertura prevista nel corso del 2006. Castel Rafenstein Antiche rovina La città è ricca di belle e importanti gallerie d'arte
Galleria Civica Galleria Museo Galleria Prisma Galleria Goethe Galleria Les Chances de l'Art
Chiese
Duomo Cattedrale della Diocesi di Bolzano-Bressanone in stile gotico e romanico dedicata a Santa Maria Assunta Chiesa dei Domenicani Chiesa con chiostro in stile gotico Chiesa dei Cappuccini Chiesa del XVII secolo con sotterraneo contenente reperti archeologici di epoca romana e medievale Chiesa dei Francescani Chiesa con chiostro in stile gotico Abbazia di Muri-Gries Antico castello principesco medievale Chiesa di Sant'Agostino Chiesa in stile barocco contigua all'Abbazia di Muri-Gries Chiesa di San Giovanni in Villa Piccola chiesa del XII. secolo nell'omonimo quartiere a ridosso del centro Chiesa dell'Ordine Teutonico Complesso del XIV. secolo Vecchia Parrocchiale di Gries Contiene un crocifisso romanico del 1200 e il prezioso altare a scrigno di legno del famoso scultore Michael Pacher Chiesa di Santa Maddalena Chiesa del XII. secolo nell'ominimo quartiere vinicolo Chiesa del Calvario al Virgolo Chiesa barocca del Settecento su una rupe dominante la città Chiesa di San Vigilio al Virgolo Chiesa romanica del XIII. secolo Chiesa di San Martino a Campiglio Chiesa situata nella zona di Campiglio oggi affianco all'autostrada Chiesa di San Pio X Chiesa del XX secolo costruita per il quartiere ex semirurali e Resia, nel periodo dell'immigrazione veneta verso Bolzano. Chiesa di Don Bosco Chiesa del XIX-XX secolo, costruita anch'essa per la continua immigrazione di veneti verso Bolzano. Chiesa Maria in der Au Chiesa del quartiere Don Bosco per gli abitanti di lingua tedesca Chiesa Regina Pacis Chiesa italo-ladina per gli abitanti del quartiere Europa-Novacella
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