Antica città greca, di cui oggi non rimangono che pochi resti, era nota nell' antichità con il nome di Nissa, successivamente cambiato, sotto il dominio arabo, con il suffisso Kalat, ossia il castello; fu sottomessa dai Normanni di Ruggero II e in seguito dagli aragonesi. Palazzo Moncada, grande costruzione del' 600, rimasta incompiuta, in onore del barone Moncada. La Cattedrale del XVI sec., con ampia facciata creata nel XIX sec; all' interno si possono ammirare stucchi del XVIII sec. di ottima fattura. Castello di PietraRossa, fu costruito dagli arabi su una rupe vicino l´abitato e, in seguito, ampliato dai Normanni. Chiesa di Sant'Agata, del XVII sec. degni di nota la splendida facciata,l'imponente scalinata e gli stucchi interni del XVII sec.
STORIA Le reali origini storiche della citta' di Caltanissetta non sono state documentate in un modo assolutamente certo. La presenza di reperti risalenti all'eta' del bronzo ed i sepolcri a camera presenti nella roccia fanno supporre che la citta' fosse abitata gia' in eta' antichissima. Una ipotesi storica prevede che la citta' sia la degna continuazione con l'antico sito di Nissa posto sul Monte denominato Gibil-Gabel. Notizie certe e documentate si hanno a partire dalla conquista normanna avvenuta nel 1086 quando il Conte Ruggero conquista il Castello di Pietrarossa. Nei secoli successivi, e precisamente dal XV in poi, la citta' conosce un nuovo sviluppo urbanistico al di fuori della cinta muraria e con il conseguente cambiamento della struttura residenziale.
La citta' di Caltanissetta attrae grazie alle manifestazioni religiose che si svolgono durante la Settimana Santa che iniziano gia' dal Mercoledi' Santo con delle processioni. La processione cittadina probabilmente piu' nota e' quella che e' effettuata il Giovedi' Santo e che prevede la partecipazione di quindici gruppi lignei raffiguranti i Misteri. La citta' offre la possibilita' di ammirare degli splendidi panorami ed e' ricordata anche per la cucina rappresentata degnamente da una fiorente produzione di torroni.
Caltanissetta si estende su un territorio collinare posto alle pendici a sud del Monte San Giuliano e precisamente nell'alta valle del Salso.
La produzione vinicola locale e' notevole ed ha avuto un grosso sviluppo, contrariamente alla storia isolana di questo settore economico, un grande sviluppo durante il Medioevo. Tra le produzioni piu' importanti della zona di Caltanissetta ricordiamo il nero d'Avola e quella che riguarda gli spumanti. Altro settore economico cittadino da non dimenticare e' quello artigianale che prevede la produzione, ad esempio, delle pipe realizzate utilizzando la radica di Erica Arborea, poco presente in tutta l'isola, dei dolciumi vari e del torrone in particolare, prodotti soprattutto durante il periodo natalizio e sfruttando sapienetemente ricette antiche dal richiamo arabo ed altre locali e tradizionali, la lavorazione e la decorazione dei vetri che cosi' assumono coreografie colorate e variegate, il restauro e la lavorazione del legno, nonche' la produzione di pregiati ricami. In passato a Caltanissetta era presente anche un attivo settore minerario dedicato alle solfatare. Ricordiamo anche lo stabilimento petrolchimico presente a Gela. L'economia locale prevede, inoltre, un ricco settore agricolo costituito dalla presenza di latifondi, terre dedicate alla produzione del grano, del mandorlo e dell'ulivo, ai vigneti ed al pascolo.
A 4 Km da Caltanissetta sono interessanti da visitare gli scavi di Gibil Habil, centro indigeno ellenizzato (forse l’antica Nissa), con impianto ippodameo (quando l’impianto urbanistico si sviluppa su due assi che s’incrociano) articolato su asse ottagonale. |