Secondo la ricostruzione storica ufficiale, Foggia fu fondata dagli abitanti dell'antica Arpi, città prospera dell'epoca preromana, per poi fiorire nel XIII secolo sotto Federico II, che ne fece la sua residenza, incentivando il sistema della transumanza e la produzione cerealicola. Il profondo amore che il sovrano nutriva verso la città di Foggia venne concretamente tradotto in una serie di costruzioni monumentali che ampliarono la pianta della città, che in poco tempo divenne una delle principali del Regno di Federico II. Alcune fonti piuttosto accreditate sostengono che Foggia fu preferita dall'Imperatore perfino a Palermo, che pure era la capitale del Regno. Nonostante tutto però l'Imperatore non riuscì ad evitare il tradimento dei foggiani, allorquando, impegnato in Terra Santa per la V crociata, li vide schierati a fianco di papa Gregorio IX, nella scomunica ad opera dello stesso Pontefice.
Dopo la morte di Federico II nel 1250, suo figlio Manfredi riconquistò Foggia, adottando un duplice atteggiamento nei confronti della città, infliggendole da un lato una dura punizione per il tradimento sopracitato, ma operando allo stesso tempo affinchè la città continuasse a vivere nello splendore del passato. Agli Svevi successero gli Angioini nel 1266 e sotto Re Carlo I, che l'amò molto, Foggia continuò a fiorire. Con gli Aragonesi, nel 1447, venne istituita la "Dogana della mena delle pecore in Puglia" per le greggi provenienti dall'Abruzzo, e venne creato uno dei mercati più floridi dell'Italia meridionale. Al successivo malgoverno degli spagnoli, mai gradito dai foggiani, che preferirono associarsi ai moti di Masianello, si associò un violento terremoto che nel 1731 distrusse quasi del tutto la città. La ripresa fu molto lenta e divenne completa durante la restaurazione borbonica sotto Ferdinando III, che per due mesi visse nella città di Foggia, sistemando la sua residenza all'interno di Palazzo Dogana, oggi sede dell'Amministrazione Provinciale. Nel 1799 Foggia partecipò al movimento antiborbonico della Repubblica Partenopea, rafforzando i suoi ideali di lbertà e di indipendenza. Con la morte di Napoleone ebbe fine la restaurazione borbonica e la città, dopo la garve epidemia di colera del 1837, si avviò lentamente verso la costruzione di un proprio modello di autonomia.
Posizionata al centro del Tavoliere delle Pugle, Foggia rappresenta oggi un importante punto strategico nel sistema delle comunicazioni stradali e soprattutto ferroviarie. Da Foggia, infatti, è possibile raggiungere in treno, o con le autostrade A14 e A16, le principali città del nord, del centro e del sud d'Italia. Il capoluogo della Capitanata è sede anche di due aeroporti, quello militare di "Amendola" e quello civile del "Gino Lisa". Anche Foggia, come tutte le città d'Italia, ha risentito della congiuntura sfavorevole degli ultimi anni. Nonostante tutto però resta una città moderna, spaziosa ed in linea con i parametri ecologici riconosciuti a livello nazionale. Costruita quasi ex-novo dopo il terrificante bombardamento anglo-americano del luglio'43 che la rase al suolo, Foggia cresce e si espande in maniera ordinata, se la si paragona ad altre città del sud. L'agricoltura rappresenta la risorsa principale. La cospicua produzione agricola ha reso possibile negli ultimi decenni uno sviluppo industriale legato appunto ai prodotti tipici della zona: molini, pastifici, zuccherifici sono proliferati, creando occupazione e benessere. Sede di moderni uffici amministartivi e giudiziari (avveniristica la struttura del nuovo tribunale), Foggia è una città che oggi è in grado di offrire buone strutture e servizi didattici, incrementatisi con la recente istituzione dell'Università. |