È il capoluogo di quella parte di Liguria anticamente chiamata "Intemelia". Noto per il forte insediamento di aziende floricole, è dotato di un attrezzato porticciolo turistico che – specie nella stagione estiva – agisce da fulcro per il turismo marino, importante risorsa economica della città.
Il comune di Imperia è stato istituito sotto il Fascismo per aggregazione dei comuni di Porto Maurizio, Oneglia e altri minori. Il progetto era quello di creare una città unica, denominata Imperia, su modello classicheggiante, dal nome del ruscello Impero, che separa Porto Maurizio e Oneglia. Porto Maurizio rimane formalmente il capoluogo del comune, mentre Oneglia, come le frazioni dei comuni soppressi e i capoluoghi degli ulteriori comuni aggregati, è una frazione.
Porto Maurizio, a ponente dell'Impero, è raccolto su un promontorio proteso nel mare sulla sinistra della foce del Caramagna e si espande sulla cimosa costiera; ha una vocazione prevalentemente turistica. È intricata e pittoresca, ricca di carrugi e piccole creuze; era legata a Genova già nel XIII secolo.
Oneglia, a levante, si estende invece nella breve piana alluvionale sulla sinistra della foce del torrente Impero, raccogliendosi intorno alla piazza Dante, dalla quale si aprono alcune delle principali e moderne strade della città. Fornisce il centro industriale legato alla retrostante pianura.
Il comune di Imperia è stato istituito il 21 ottobre 1923 per volere di Benito Mussolini mediante aggregazione di undici comuni:
Borgo Sant'Agata Caramagna Ligure Castelvecchio di Santa Maria Maggiore Costa d'Oneglia Poggi Torrazza Moltedo Montegrazie Oneglia Piani Porto Maurizio
Si venne così a creare un comune composto da una pluralità di centri abitati. Il capoluogo fu fissato in Porto Maurizio.
Imperia è una città dal passato recente e dai due volti: vi si avverte infatti ancora una sorta di campanilismo che riguarda peraltro maggiormente gli abitanti più anziani.
Nei due abitati principali che la compongono – Porto Maurizio e Oneglia – si trovano ancora i segni di un passato che ha visto le due località indipendenti l'una dall'altra: due palazzi civici, due chiese principali e addirittura tre santi patroni*: San Maurizio martire per Porto Maurizio e San Giovanni Battista per Oneglia – con le loro feste patronali in due periodi differenti dell'anno – e San Leonardo da Porto Maurizio, santo scelto in occasione dell'aggregazione dei preesistenti comuni.
pur rimanendo simbolicamente San Maurizio patrono di Porto Maurizio e San Giovanni patrono di Oneglia, nonché i patroni delle altre frazioni, il patrono ufficiale del comune di Imperia è San Leonardo.
Imperia, nonostante le ridotte dimensioni, è sempre stata una città dalla vivace scena politica e culturale. Spesso laboratorio di fenomeni politici poi passati su un piano nazionale.
Pur esprimendo una preferenza elettorale in larga parte centrista (a suo tempo i sindaci sono stati quasi sempre democristiani), la città ha sempre avuto una diffusa coscienza politica, soprattutto di sinistra, che ha trovato aggregazione in diverse esperienze. Ad Oneglia hanno avuto luogo scioperi e manifestazioni durante il biennio rosso e la città ha dato i natali a molti combattenti partigiani, tra cui Felice Cascione, detto U Megu, autore dell'inno "Fischia il vento"; più avanti le scuole cittadine non sono state immuni al fenomeno dei movimenti studenteschi.
A Porto Maurizio trova sede un centro sociale tra i più vecchi d'italia: La Talpa e l'Orologio, in attività, prima come centro di documentazione, dalla fine degli anni ottanta e tuttora luogo di aggregazione e cultura molto frequentato e popolare in città.
A Imperia è parlato prevalentemente il dialetto ligure, specialmente nella variante dell'intemelio, eccetto che ad Oneglia, dove alcuni abitanti si esprimono in dialetto piemontese. |