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Parma è un comune capoluogo della provincia di Parma. È sede dell'E.F.S.A (Autorità Europea Sicurezza Alimentare).
Situata in Emilia tra gli Appennini e la pianura padana, la città è divisa in due dal torrente Parma, affluente del Po che, appena prima di entrare nel cuore del centro storico, riceve le acque dell'affluente Baganza. Il torrente Parma è un corso d'acqua a regime mutevole, che alterna le piene tumultuose della stagione invernale alle desolate secche estive. All'inizio del 1800 lo stesso letto del torrente viene ristretto, ridotto entro alti muri, i lungoparma appunto, che consegnano alla città un profilo continuo "Come capitale le competeva un fiume, a Parma, ma siccome è una piccola capitale le è toccato un torrente, spesso asciutto" (Attilio Bertolucci)

STORIA DI PARMA

Nuove indagini archeologiche hanno confermato l'esistenza di un impianto urbano anteriore alla venuta dei Celti e riconducibile ad ambiente di cultura etrusca ma forse Parma, era un centro abitato già nell'Età del bronzo. Riacquista conseguentemente consistenza la tesi di una derivazione del toponimo dai nomi documentati di tribù etrusche «Parmii» o «Parmnial». La derivazione dell'attuale nome fu in seguito conservata dalla colonia romana fondata nel 183 a.C. data alla quale viene comunemente attribuita la fondazione della città. Il foro romano corrisponde all'attuale Piazza Garibaldi, è ancora visibile il cardo con orientamento nord-sud (via Farini, via Cavour), e il decumano con orientamento est-ovest (via Repubblica, via Mazzini e via Massimo D'Azeglio). Sucessivamente fu saccheggiata da Attila, divisa da Odoacre tra i suoi fidi e rifiori durante il breve periodo bizantino (553-568) con Teodorico, nel quale la città cambiò nome e venne ribattezzata Chrysopolis (città d'oro), forse in ragione della presenza del Tesoro militare. Venne in seguito distrutta da Totila. I bizantini succeddettero i Longobardi. Nell'879 Carlo Magno accorda al vescovo Guidobo il potere temporale sulla città ed i territori limitrofi. Parma continuò ad essere governata da una lunga serie di vescovi-conti fino a quando, diventò libero comune nel XII secolo. A quest'epoca risalgono le vestigia architettoniche più antiche come il Duomo ed il Battistero. Fu governata da potenze straniere, in particolar modo Milano e la Francia, e nel 1513 fu annessa allo Stato della Chiesa da Papa Giulio II. Nel 1545 il Papa Paolo III creò il Ducato di Parma e Piacenza, destinandolo a suo figlio Pier Luigi Farnese, i cui discendenti lo governarono (a parte qualche interruzione) fino al 1731. In questo periodo Parma conobbe una particolare fama per la sua scuola di pittura, con artisti del livello del Correggio e del Parmigianino. La magnificenza dei duchi favorisce la progettazione e la realizzazione di opere architettoniche che trasformeranno Parma in capitale di respiro europeo. Nel 1748 ducato passò per discendenza femminile alla famiglia spagnola dei Borboni. Il 21 marzo 1801 con il trattato di Madrid Napoleone Bonaparte annetté il Ducato di Parma alla Francia. L'11 aprile 1814 il trattato di Fontainebleau seguito all'abdicazione di Napoleone restaura il ducato come Ducato di Parma Piacenza e Guastalla, affidandolo sotto la protezione dell'Austria a Maria Luigia d'Austria. Questa lo resse fino al 1847 per poi essere riassegnato alla linea parmense dei Borboni con Carlo III di Borbone (1849-1854) e Roberto I di Borbone (1854–1859). Nel 1860 tramite plebiscito il ducato passa al Regno di Sardegna.

Terra di artisti, poeti e pittori, città di aristocratiche tradizioni , raffinatezza di vita sociale e fervore di multiformi interessi culturali. Benedetto Antelami, Correggio, il Parmigianino, Beroaldo, Ugoleto, Grapaldo, Bodoni, Bottesini, Paër, Verdi, Toscanini, Petitot, Condillac, Millot, Paciaudi, Frugoni, Manara, Mazza, Castione di Rezzonico, hanno lasciato un impronta importante nelle tradizioni artistiche e culturali cittadine. Fu magnificata da Sthendal (al secolo Henri Beyle) che la sognò fantastica nelle pagine della sua "Chartreuse" e successivamente desiderata da Marcel Proust che nel suo "Du côté de chez Swann" (La strada di Swann) scriveva: Le nom de Parme, une ville où je désirais le plus aller depuis que j'avais lu La Charteuse, m'apparaissant compact, lisse, mauve et doux, si on me parlait d'une maison quelconque de Parme dans laquelle je serais reçu, on me causait le plaisir de penser que j'habiterais une demeure lisse, compacte, mauve et douce, qui n'avait de rapport avec les demeures d'aucune ville d'Italie... . Nel XVIII secolo, lo sviluppo dell'arte e delle istituzioni cittadine, contribuirono a definire Parma "l'Atene d'Italia".

Il clima a Parma è tipicamente continentale: estati calde e afose con temperature diurne di circa 30-35 °C (record di 39,2°C il 11/08/2003) e inverni rigidi con temperature di circa 0-5 °C (record di -21°C il 07/01/1985). In autunno è frequente il fenomeno della nebbia. Il mese più piovoso è ottobre con una media di 91 mm, il più secco è il mese di luglio con una media di 36 mm.

Parma è famosa nel mondo per i suoi prodotti alimentari e per la sua cucina. In particolare per il formaggio Parmigiano-Reggiano e per il Prosciutto di Parma. Questi prodotti sono tutelati dai ripettivi consorzi di produzione che ne certificano l'origine e la qualità. A Parma hanno sede due grosse multinazionali del settore alimentare: Barilla S.p.A. e Parmalat S.p.A. A 15 km dal centro della città, nello splendido Palazzo Ducale di Colorno, è situata l'ALMA, Scuola Internazionale di Cucina Italiana. Autorevole centro di formazione della Cucina Italiana a livello internazionale, la scuola è in grado di formare i cuochi provenienti da ogni Paese per farne veri professionisti della Cucina Italiana grazie ai programmi di alto livello realizzati con gli insegnanti più autorevoli nel mondo della cucina e dell’alimentazione italiane. Il corpo docente annovera una gran parte dei più prestigiosi chef nazionali. I piatti tipici di Parma sono: Tortelli d'erbetta Cappelletti in brodo Salumi (Prosciutto di Parma, Salame di Felino, Spalla Cotta di San Secondo, Culatello di Zibello) Arrosto di maiale Lesso di manzo e gallina Punta al forno Torta Fritta

Parma è situata al centro di un importante rete mondiale agro-alimentare di scambi, meritando l'appellazione di « food valley heart ». La regione è conosciuta per le produzioni di latte e prodotti derivati di qualità (formaggio parmigiano-reggiano), di salumi (prosciutto di Parma, culatello, salame, spalla), di conserve vegetali, di pasta e di prodotti cotti al forno. Le imprese attive nel 2004 sono 41.435 in progressione del 1,2% rispetto all'anno precedente. La forza lavorativa si compone di 188.000 unità. Il territorio vanta uno dei tassi di disoccupazione più bassi del Paese (3,6% nel 2004 contro l'8,0% a livello nazionale e il 3,7% regionale ). Il tasso di occupazione è del 67,9% (57,4% Italia). Nel 2004 le esportazioni verso l'estero dalla provincia di Parma ammontano a 3 miliardi e 326 milioni di euro. Il territorio ospita numerose aziende del settore agro-alimentare che rappresenta la metà del fatturato industriale e artigianale della città, ossia, 7,6 miliardi di euro su 15,6 miliardi di euro nel 2002. Parma è sede dell'EFSA l' Authority Europea sulla Sicurezza Alimentare. L'EFSA è composta da un organico di 350 persone e per essa collaborano 500 esperti scientifici, di cui 67 « interni » ( cioè dipendenti) e il resto « esterni » ( in rapporto di collaborazione); questi ultimi lavorano direttamente nei loro Paesi. Circa 200 pareri su questioni di sicurezza alimentare vengono ogni anno sottoposti alla valutazione dell'Efsa. La città è anche sede della Stazione Sperimentale per l'Industria delle Conserve Alimentari (SSICA) nei cui laboratori tecnologici disposti su una superfice di 16.000 metri quadri, lavorano più di 100 ricercatori. Il Collegio Europeo di Parma è presente in città dal 2003. Si tratta di un istituto di formazione superiore in grado di formare i giovani diplomati europei nei settori del Diritto, dell'Economia e delle Politiche dell'Unione Europea. La formazione proposta dal Collegio Europeo di Parma offre un curriculum accademico d'eccellenza e a carattere interdisciplinare sul processo d'integrazione europea.

Parma è la sede di una prestigiosa università dotata di infrastrutture scientifiche d'avanguardia. Annoverata fra i 500 migliori istituti al mondo é in grado di formare dei professionisti nei settori giuridici, scientifici e umanistici. Si distingue in particolare per le sue competenze nella formazione e la ricerca relative al settore agro-alimentare. Fondata nel X° secolo l'Università di Parma conta più di 1.000 professori, 968 unità di personale tecnico e amministrativo e 31.000 studenti che frequentano le dieci facoltà, cui afferiscono 48 corsi di laurea triennali, 5 corsi di laurea specialistica a ciclo unico, scuole di specializzazione, corsi di perfezionamento e master. L'Ateneo partecipa ad una cinquantina di corsi di dottorato, molti dei quali con sede amministrativa a Parma.

Queste sono le Facoltà universitarie presenti a Parma: Agraria, Architettura, Economia, Farmacia, Giurisprudenza, Ingegneria, Lettere e Filosofia, Medicina e Chirurgia, Medicina veterinaria, Scienza Matematiche Fisiche e Naturali. Due Corsi inter-facoltà:Laurea Specialistica in Biotecnologie per la salute e Studi Internazionali ed Europei. In città, sono presenti 20 sedi universitarie tra cui il Campus universitario, un insediamento di settantasette ettari che rappresenta il polo scientifico dell'Università degli studi di Parma. Appare come una struttura degna dei mitici Campus americani: grandi spazi erbosi, numerose e ottime strutture sportive (unica in Italia con il campo da golf) che insieme ai dipartimenti formano un complesso curato nei minimi particolari.

Parma è gemellata con: Rosario (Argentina) - Shijiazhuang (Cina) - Bourg-en-Bresse e Tours (Francia) - Lubiana (Slovenia) - Worms (Germania) - Szeged (Ungheria) La città vanta un club calcistico rinomato e detentore di numerosi trofei nazionali (tre Coppe Italia, una Supercoppa italiana) ed internazionali (una Supercoppa Europea, una Coppa delle Coppe, due Coppe UEFA) che milita, ininterrottamente dal 1990, nella massima divisione nazionale (serie A), il Parma F.C. Le partite casalinghe del Parma F.C. si svolgono allo stadio Ennio Tardini (capienza 28.800 spettatori). A Parma sono molto seguiti e praticati sports quali il Baseball, il Rugby (Parma Rugby S.r.l. e Gran Rugby), il Basket e la Pallavolo.
 
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