Prenota qui il tuo hotel a Pescara!!!
Pescara, città abruzzese in continua espansione situata sulla foce dell'omonimo fiume, è capoluogo della provincia di Pescara. Fino al 1927 il territorio dell'attuale comune di Pescara era diviso tra i due comuni di Pescara, a sud del fiume in provincia di Chieti, e Castellammare Adriatico, a nord del fiume in provincia di Teramo. Con l'unificazione la città diventò capoluogo di provincia. Il corso principale della città è Corso Umberto che attraversa Piazza Rinascita, più conosciuta come Piazza Salotto, e raggiunge la riviera in Piazza Primo Maggio. I palazzi della provincia e del municipio si trovano in Piazza Italia, vicino al fiume. Corso Manthonè, il corso della vecchia Pescara, è, da pochi anni, diventato il centro della vita notturna. Tra i principali musei ricordiamo il museo ittico sul lungofiume nord vicino al porto, e il museo delle genti che ha sede sul lungofiume sud in un'antica prigione borbonica. Pescara ha un aeroporto, un porto turistico ed uno mercantile fluviale e si trova all'incrocio delle autostrade A14 Adriatica e A25 che, ricongiungendosi alla A24, la collega a Roma seguendo il percorso dell'antica via Tiburtina.
STORIA DI PESCARA
Pescara è nata dalla fusione, preceduta da scontri e diatribe, prolungatesi per anni, tra l'antico abitato di Pescara, in provincia di Chieti, e il nuovo centro di Catellamare Adriatico, dipendente da Teramo, scivolata dai colli alla fine del secolo, insieme ad altre contrade dal Tronto al Trigno. E D'Annunzio in una delle pagine delle Novelle della Pescara, ricorda con evidente senso di appartenenza, "l'antica discordia tra Pescara e Castellamare, i due comuni che il bel fiume divide". Le parti nemiche si esercitano assiduamente in offese e rappresaglie, l'una osteggiando con tutte le forze il fiorire dell'altra, racconta ancora lo scrittore, celiando su questa guerra di poveri combattuta "tra i salici e i vimini che bordano la Pescara". Pescara, intanto, subito dopo l'unità e l'annessione al Regno d'Italia, si andava liberando degli ultimi lacerti della Fortezza regia che con Gaeta e Civitella del Tronto, ultima, mantenne sui bastioni le insegne borboniche. Smantellati, a poco a poco, i diaframmi che per secoli l'avevano rinchiusa nel ruolo di riparo di eserciti, Pescara sceglie il suo futuro approvando un piano urbanistico sintomatico di un preciso movimento di espansione.
Aperte grosse brecce nelle muraglie a mattoni della Fortezza, si tracciano larghe direttrici di raccordo con l'interno e il capoluogo (Chieti), si prevede la sospirata stazione ferroviaria, si agevola la costruzione di fabbricati e di pubblici esercizi, quali lo stabilimento balneare, disteso sulle dune a fianco della foce del fiume, nella vasta zona appena sufficientemente bonificata, non troppo lontano dalla Palata, l'ampio territorio depressionario che un tempo aveva ospitato uno dei bracci del fiume; ridotto ad un lago costiero, paludoso e senza un giusto regime, fu fatto colmare dai Borboni e piantare, poi a pineta. L'odierna pineta d'Avalos che rappresenta un forte elemento caratterizzante della città. La città di Pescara aveva imboccato la direttrice dell'espansione urbanistica e il vicus, forse fondato dai Pelasgi, godeva di una collocazione strategica, favorita dal mare, dal fiume, e dalla confluenza delle principali strade romane. Un'epigrafe ricorda il restauro del porto curato da Tiberio e una lapide testimonia ad Ostia Aterni, tale il nome della città romana, l'esistenza di un collegio di Iside: forse sull'arx del Rampigna che in dolce declivio domina il fiume. Antiche mappe attestano la presenza, alla foce, di un tempio dedicato al dio Mercurio: patrono dei traffici e dei mercanti che affluivano dalle terre marrucine, peligne, frentane, vestine per gli scambi con la costa dalmata: l'Illiria, l'Epiro e l'Acaia, denominazione romana della penisola egea. Alla fine dell'800, Pescara, che in epoca tardo antica aveva assunto il nome di piscaria, forse da quell'insula piscaria formata dal fiume prima della foce, si adoperò per spostare verso l'Adriatico, l'asse di equilibrio della regione.
Un manifesto-ricordo, stampato nello stabilimento litografico di Cetteo Ciglia, in una dependance di villa Farina, oggi scomparsa, ricorda l'atto ufficioso della nascita della nuova città, Pescara, nata dai due borghi contendenti, e la nuova provincia. L'11 gennaio 1927 la Gazzetta Ufficiale pubblica la legge che così diventa operante.
Il 12 gennaio 1927 Pescara, comune da sempre, il cui territorio era a sud e a cavallo del fiume, e Castellammare Adriatico, comune dal 1806, con il nucleo urbano sui colli e attorno alla stazione ferroviaria, si fondono e danno vita ad un unico comune denominato "Pescara". Sui contrasti, le ribellioni, le soddisfazioni dell'una e dell'altra riva, si libra l'idrovolante Alcyone del Comandante D'Annunzio che sorvola la sua "Pescara Unita" e lancia, com'era suo vezzo, manifestini, invitando ad un futuro pacificato e imperniato al raggiungimento di comuni interessi. In seguito al Decreto Reale viene assegnato anche uno stemma: la corona simboleggia la fortezza spagnola che nel 1566 ha fermato l'invasione dei turchi; lo scudo sannitico indica le origini italiche, cioè le nostre, le più lontane storicamente che conosciamo in Abruzzo; la cometa è l'augurio di prosperità e importanza sul territorio e la chiesa è il simbolo della sua antica nobiltà. Senza ombra di dubbio, Pescara oggi rappresenta il cuore amministrativo e commerciale dell'intera regione.
Durante l'inverno la vicinanza del mare rende il clima mite ma nello stesso tempo la vicinanza con i centri sciistici offre la possibilità di trascorrere il weekend sulla neve. In estate la vita cittadina viene arricchita di eventi e manifestazioni musicali, teatrali e culturali tra cui spiccano Il Festival Internazionale del Jazz ed il premio Flaiano. La località è attrezzata con un'ottantina di stabilimenti balneari che di giorno offrono diversi servizi ai turisti mentre di sera si trasformano in luoghi di ritrovo per i giovani. Gli alberghi sono concentrati soprattutto nella zona di Montesilvano dove recentemente è stato costruito un centro ricreativo, il Portoallegro, fornito di negozi di ogni genere e di ben 13 sale cinematografiche. Per quanto riguarda le vie di accesso alla città, Pescara è fornita di strutture all'avanguardia come il nuovo aeroporto civile, l'autostrada che la collega con Roma all'interno, mentre sulla costa l'Adriatica, due stazioni ferroviarie ed il porto turistico.