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Roma (RM) è la capitale dell'Italia ed il capoluogo della regione Lazio e dell'omonima provincia Il comune comprende molte borgate e frazioni, tra cui Ostia (aggregata alla città assieme ad altri comuni vicini in epoca fascista): è tra le metropoli più grandi d'Europa, con circa due milioni e ottocento mila abitanti; Roma al contrario di altre grandi città europee ha un'area metropolitana modesta se paragonata con il suo stesso Comune. Infatti la superficie comunale è vastissima, inglobando già così alcune aree urbane che altrove sarebbero parte di un'area metropolitana. Il vantaggio che però deriva da una tale vastità di superficie è notevole; infatti, dove altre città faticano a trovare accordi con le altre municipalità dell'area metropolitana, questo problema è totalmente assente a Roma, dove un'unica amministrazione Comunale governa un'area che per dimensione è paragonabile alla Provincia di Milano o di Napoli. Conosciuta universalmente come la Città eterna, Roma sorge sulle rive del fiume Tevere ed il suo centro storico comprende i sette colli: Palatino, Aventino, Campidoglio, Quirinale, Viminale, Esquilino e Celio.

STORIA DI ROMA

I primi stanziamenti della zona del Lazio da parte della popolazione indoeuropea dei Latini risalgono all'età del ferro, una colonizzazione successiva all'arrivo nelle loro zone d'origine delle popolazioni illiriche. All'inizio i latini occupavano solo una piccola zona, detta "latius vetus", e vicino vivevano molte popolazioni, di cui la più influente era quella degli Etruschi. I primi accampamenti sorsero sul colle Palatino attorno al X secolo A.C. ma presto si allargarono. La scelta era dovuta alla buona posizione sulle rotte commerciali dell'epoca. Roma nasce probabilmente dall'unione dei villaggi che occupavano le cime dei colli, ma la tradizione vuole che sia stata fondata da Romolo il 21 aprile del 753 AC. Romolo divenne quindi il primo Re di Roma, a cui fecero seguito altri sei monarchi. Probabilmente, tutti i re di Roma furano etruschi, ed influenzarono molto con la loro cultura la città. Ad ogni sovrano viene generalmente attribuito un particolare contributo per la nascita e lo sviluppo delle istituzioni romane. L'ultimo dei re venne cacciato nel 509 AC, un periodo in coincidenza con un forte declino per gli Etruschi, e venne quindi fondata la Repubblica Romana, che durerà fino alla seconda metà del I secolo AC. L'organizzazione sociale si basava sulle gentes, le famiglie e la loro servitù. Ad esse, vennero presto affiancati i plebei, liberi, ma meno agiati. All'interno di ogni famiglia, il potere del patriarca era pressoché illimitato. Dopo un periodo di arresto della sua espansione territoriale nel V secolo AC , che culminerà con la presa della stessa città da parte dei Galli di Brenno nel 390 AC, durante tutta l'età repubblicana Roma condurrà una serie di guerre che la porteranno ad occupare tutta l'Italia, conquistando e integrando le diverse popolazioni italiche, le tribù celtiche dell'Italia settentrionale e le città greche della Magna Grecia. Le guerre contro Cartagine e contro i sovrani ellenistici in Macedonia, la porteranno ad espandersi in Spagna, in Africa e in Grecia. Con la caduta di Cartagine e Corinto, nel 146 AC, Roma assurge a potenza incontrastata di tutto il bacino del Mediterraneo, il quale d'ora in poi, non a caso, verrà rinominato mare nostrum. Le classi dirigenti si aprono all'influenza della cultura greca e vengono importate opere d'arte e di artigianato artistico in gran numero dalla Grecia e dalle province orientali di cultura ellenistica. La piccola proprietà terriera messa in crisi dalle aziende agricole patrizie (che sfruttano il lavoro degli schiavi), e le nuove influenze culturali provocano forti tensioni sociali all'interno della società romana. Nel I secolo AC la Repubblica inizia a scricchiolare, si affermano forti poteri personali dei personaggi più influenti che porteranno a diverse guerre civili. Lo stato deve affrontare anche la rivolta degli Italici e quella degli schiavi guidati da Spartaco. Nonostante tutto però il territorio romano si espande ulteriormente con la conquista della Gallia da parte di Giulio Cesare, e di vasti territori in Asia Minore e in Oriente, arrivando fino in Siria ed in Armenia.

Il dominio di Roma ormai si estende su un territorio troppo vasto e le vecchie istituzioni repubblicane si sono rivelate ormai insufficienti: con Augusto le forme repubblicane sono formalmente rispettate anche se il principe riunisce saldamente il potere nelle sue mani e nasce quindi l'Impero Romano. Per tutto il primo secolo continua l'accrescimento territoriale dell'impero, sotto le dinastie dei Giulio-Claudii, dei Flavi. Sotto Traiano, con la conquista della Dacia e di nuovi territori in Oriente, l'impero raggiunge la sua massima espansione. Sotto la dinastia degli Antonini si ha un periodo di pace e prosperità, sebbene verso la fine comincia ad essere sempre più pressante il compito di difendere i confini dell'impero dalla pressione dei nemici esterni. Le necessità difensive danno una sempre maggiore importanza all'esercito, assorbendo le risorse dell'Italia e delle province. Dopo la dinastia dei Severi, per tutto il III secolo saranno le legioni a proclamare imperatori che spesso regnano solo per brevi periodi e sono perennemente impegnati nelle campagne militari. La crisi economica è anche crisi ideale e si diffonde il cristianesimo, in parte combattuto e in parte tollerato. Con la Tetrarchia voluta da Diocleziano inizia la divisione dell'impero e vengono sviluppate profonde riforme nel tentativo di fissare lo status quo. Roma perde il suo ruolo di sede imperiali a favore di metropoli più vicine alle frontiere da difendere. Con Costantino alla religione cristiana viene ufficialmente riconosciuta la libertà di culto e comincia a legarsi strettamente al potere imperiale. Viene fondata sul sito della città di Bisanzio la "Nuova Roma", Costantinopoli. Nel successivo IV secolo il cristianesimo diviene progressivamente l'unica religione e gli imperatori sono costretti ad accettare lo stanziamento dei barbari nei territori dell'impero, cercando di farne degli alleati. Nel V secolo l'impero d'Oriente e quello d'Occidente sono ormai stabilmente divisi. L'impero d'Occidente è ridotto quasi alla sola Italia e Roma subisce il sacco dei Visigoti di Alarico nel 410 e quello dei Vandali di Genserico nel 455. Sono ormai i generali barbari che difendono l'impero ed esercitano un enorme potere, arrivando a creare e deporre imperatori a loro piacimento. Nel 476 il re barbaro Odoacre depone l'imperatore Romolo Augustolo e rimanda le insegne imperiali all'imperatore d'Oriente, segnando anche formalmente la fine dell'Impero romano. L'importanza di Roma continuava a declinare: gli Ostrogoti controllavano l'Italia da Ravenna, e Roma si reggeva su un senato e sul Papa. Da quando l'imperatore Bizantino Giustiniano I decise di ricatturare la città, però, si accesero una serie di guerre tra Ostrogoti e bizantini che devastarono Roma e i territori circostanti. L'esito dello scontro volse a favore dei Bizantini, che cercarono di aiutare la ricostruzione di Roma, sebbene ormai fosse diventata soltanto una città di periferia. Intanto il Papa guadagnava sempre più prestigio nell'amministrazione della città. Un'altra invasione barbarica però, quella dei Longobardi tornò a mettere in difficoltà Roma. Essi avevano occupato la maggior parte dell'Italia, Roma restava una delle ultime roccaforti bizantine e faticava a difendersi, in quanto l'Impero doveva proteggersi anche dal crescente potere Saraceno ad est. La soluzione per non permettere mai la sua conquista venne trovata dal Senato nello stipulare degli accordi di alleanza con i Franchi, che avrebbero alla fine conquistato i territori Longobardi. Intanto il crescente potere del Papa si veniva a scontrare con la forte influenza greca nell'Impero Bizantino. Le controversie si moltiplicarono, e le posizioni dei Papi infastidivano sempre più gli Imperatori, finché gli scontri culminarono nella controversia sull'iconoclastia, rifiutata da papa Gregorio II. L'imperatore Leone III, alla fine, espulse Roma dall'Impero Bizantino. A questo punto, Roma fu solo grazie alla sua alleanza con i Franchi che Roma non cadde nelle mani dei numerosi nemici circostanti. A questo punto venne fondato lo Stato Pontificio, di cui Roma era capitale, e presto fu il centro mondiale del cristianesimo. Il potere del Papa non era ancora tale da governare lo stato, ma presto si accrebbe, e le esperienze repubblicane furono sempre minori, fino a scomparire. Inoltre, nell'epoca del Rinascimento Roma divenne anche un importantissimo centro culturale, che disputava con Firenze le più grandi innovazioni artistiche.

Alla fine del XVIII e nel XIX secolo, i moti rivoluzionari che caratterizzarono l'epoca non esclusero Roma, e per due volte, nel 1798 e nel 1849, venne proclamata una Repubblica romana. In particolare il Papa si scontrò con il processo di unificazione dell'Italia che stava portando a riunire tutta la penisola sotto il controllo dei Savoia. In un primo periodo, Napoleone III prese le difese dello Stato Pontificio, ma quando la Francia si trovò impegnata nella guerra franco-prussiana, Roma restò vulnerabile, e cadde facilmente nelle mani italiane (Presa di Roma, 1870). Poco più avanti, a Roma venne spostata la capitale del regno, conservando la sua importanza a livello mondiale.

La Roma di oggi riflette le stratificazioni delle epoche della sua lunga storia, ma è anche una grande e moderna metropoli. Il vasto centro storico contiene molti resti dell'antica Roma, poche aree hanno resti medievali, ci sono molti tesori artistici dal Rinascimento, molte chiese e palazzi barocchi, come molti esempi di Art Nouveau, Neoclassico, Modernismo, Razionalismo e altri stili artistici del XIX e XX secolo, la città si può considerare una sorta di enciclopedia vivente degli ultimi 3000 anni di arte occidentale. Il centro storico si identifica con i limiti delle antiche mura imperiali. Alcune aree vennero riorganizzate dopo l'unificazione (1880-1910 Roma Umbertina), e alcune aggiunte e adattamenti furono effettuati durante il periodo fascista, con la creazione di Via dei Fori Imperiali e Via della Conciliazione di fronte al Vaticano (per la costruzione della quale larga parte del Borgo adiacente fu distrutto; e la fondazione di nuovi quartieri (tra i quali Eur (costruito in vista dell'Esposizione Universale del 1942), San Basilio, Garbatella, Cinecittà, Trullo, Quarticciolo, e, sulla costa, la ristrutturazione di Ostia) e l'inclusione di villaggi confinanti (Labaro, Osteria del Curato, Quarto Miglio, Capannelle, Pisana, Torrevecchia, Ottavia, Casalotti). Ciò ha determinato un'estensione verso sud-est, lungo le vie Tiburtina, Prenestina, Casilina, Appia Nuova. La città ha superato il corso dell'Aniene da una parte e dall'altra si è spinta verso il mare, a nord-ovest ha inglobato Monte Mario. Queste espansioni erano necessarie ad affrontare la grande crescita della popolazione dovuta alla centralizzazione dello stato italiano. Durante la Seconda Guerra Mondiale, Roma ha sofferto dei pesanti bombardamenti (notevolmente a San Lorenzo) e di battaglie (Porta San Paolo, La Storta) e venne considerata una "città aperta". Comunque, a Roma fu risparmiata la completa distruzione accaduta a Berlino o Varsavia. Roma cadde nelle mani degli Alleati il 4 giugno 1944. Fu la prima capitale di una nazione dell'Asse a cadere. Dopo la guerra, Roma continuò ad espandersi a causa della crescente amministrazione e industria italiana, con la creazione di nuovi quartieri e sobborghi. La corrente popolazione è ufficialmente attorno ai 2.8 milioni, ma nei giorni lavorativi si stima che superi i 3.5 milioni. E' una crescita notevole rispetto al passato, in quanto gli abitanti erano 138.000 nel 1825, 244.000 nel 1871, 692.000 nel 1921 e 1.600.000 nel 1961. Tutto attorno alla città si è creata una rete di quartieri periferici in continua espansione, che hanno creato una serie di problemi sociali ed economici. Roma ospitò le Olimpiadi del 1960, usando molti siti antichi come Villa Borghese e le Terme di Caracalla come sedi. Per i giochi olimpici vennero create nuove strutture, come il grande Stadio Olimpico (che in seguito fu ancora rinnovato e allargato per ospitare le qualificazioni e la finale della Coppa del Mondo di calcio del 1990 della FIFA), il Villaggio Olimpico (creato per ospitare gli atleti e trasformato dopo i giochi in un quartiere residenziale). Molti monumenti di Roma vennero ristrutturati dallo stato italiano e dal Vaticano per il Giubileo del 2000. Essendo la capitale dell'Italia, Roma ospita tutte le principali istituzioni della nazione, coem la Presidente della Repubblica, il Governo e i Ministeri, il Parlamento, le principali Corti Giudiziarie, e le delegazioni diplomatiche di tutte le nazioni per gli stati d'Italia e Città del Vaticano (curiosamente, Roma ospita, nella parte italiana del suo territorio, l'ambasciata italiana di Città del Vaticano, unico caso di un'ambasciata entro il confine del suo stesso paese). Molte isituzioni internazionali hanno sede a Roma anche culturali o di scienza, o umanitarie come la FAO. Oggi Roma è una delle più importanti destinazioni turistiche del mondo, a causa del suo immenso patrimonio archeologico e dei tesori artistici, come per le sue tradizioni uniche, e la bellezza delle sue viste e delle ville. Tra le sue risorse più interessanti, ci sono musei in abbondanza (Musei Capitolini, Musei del Vaticano, Galleria Borghese, e molti altri), chiese, costruzioni storiche, monumenti e rovine del Foro Romano e delle Catacombe. Tra le centinaia di Chiese, Roma ospita le cinque principali basiliche della Chiesa Cattolica: San Pietro in Vaticano, San Paolo fuori le mura, Santa Maria Maggiore, San Lorenzo fuori le mura e San Giovanni in Laterano, sede della diocesi di Roma e centro spirituale dell'intera Chiesa Cattolica. Il Vescovo di Roma è il Papa, coadiuvato da un vicario (normalmente un cardinale) per la sua attività pastorale. Roma è probabilmente l'unica città al mondo a contenere al suo interno uno stato: la Città del Vaticano.

Il nucleo urbano sorse sulle alture fiancheggianti il Tevere in corrispondenza dell'ansa in cui si trova l'isola Tiberina. Sia a destra che a sinistra del fiume si trovano rilievi di modesta entità, che rappresentano i resti dell'antico apparato vulcanico complessivamente denominato Vulcano Laziale. La valle del Tevere è in genere larga circa 3 km, ma in prossimità dell'isola Tiberina, si restringe a meno di 1 km. I pendii dei colli anticamente erano più scoscesi, rendendoli facilmente fortificabili. Oggi i colli, tranne alcune pendici del Campidoglio e dell'Aventino, sono molto più dolci e il fondovalle è stato colmato sia dai detriti fluviali sia artificialmente. Roma è attraversata anche un'altro fiume, l'Aniene, che confluisce nel Tevere in territorio romano.

A Roma l'unica lingua ufficiale è l'italiano, eppure la popolazione ha sempre parlato il romanesco, che però, come la maggior parte dei dialetti italiani, non ha nessuna ufficialità. Il romanesco, come tutte le lingue si è evoluto negli anni, tanto che, per esempio, il Belli ('700-'800) usa delle forme linguistiche che non vengono utilizzate da Trilussa (inizio '900). Però questi cambiamenti non hanno mai influito sulla "purezza" del dialetto, almeno fino agli anni cinquanta; da quel periodo in poi, infatti, Roma fu meta di ingenti migrazioni dalle altre regioni italiane, e è da quel momento in poi che si iniziò a sviluppare un tipo di dialetto "contaminato" dagli altri dialetti e soprattutto dall'italiano. È questa la parlata volgare che spesso si sente nelle borgate: il cosiddetto "romanaccio". Oramai il dialetto romanesco come era quello del Belli è praticamente scomparso, poiché ha perso molte delle sue parole e modi di dire a favore dell'italiano, ma su di esso si è sviluppato un tipo di dialetto che, quando non scade nella volgarità ed è utilizzato correttamente in tutte le sue caratteristiche piú tipiche, è una parlata allegra e vivace di cui i romani vanno molto fieri.

Per scopi amministrativi e per aumentare la decentralizzazione, il grande territorio del comune di Roma è stato ufficialmente diviso in 19 Municipi. Ogni Municipio riunisce parti di diversi quartieri. I rioni invece sono le ripartizioni in cui è suddiviso il centro storico. L'istituzione dei rioni risale all'Antica Roma, e il loro numero è cresciuto con la crescita della città. Tutti tranne uno (Prati) si trovano all'interno delle Mura aureliane. Il comune di Roma utilizza sia la divisione in quartieri che in zone.

Come recita il noto proverbio, "Tutte le strade conducono a Roma". E sono molte e varie, queste strade. La città è al centro di una struttura radiale di vie di comunicazione che ricalcano le direttrici delle antiche vie consolari, che partendo dal Campidoglio congiungevano Roma antica a tutti gli angoli dell'impero. Lo spazio urbano, un tempo delimitato dalle mura, è oggi definito dall'anello esterno di raccordo tra le vie di penetrazione, il Grande Raccordo Anulare. Essendo posta al centro della penisola, Roma è anche il principale nodo ferroviario dell'Italia centrale. Le direttrici di traffico sono 4 e ricalcano - almeno nella parte iniziale del percorso - il tracciato delle principali consolari: quella tirrenica (Roma-Genova, lungo la via Aurelia), quella verso nord (Roma-Firenze-Bologna, lungo la via Salaria), quella adriatica (Roma-Pescara, lungo la via Tiburtina) e quella meridionale (Roma-Napoli, lungo la via Appia). Le principali stazioni sono Roma Termini (che è la stazione ferroviaria più grande d'Europa, con al suo interno un centro commerciale, chiamato "Forum Termini", di oltre cento negozi), Roma Tiburtina (dove è previsto l'arrivo della nuova linea ad alta capacità), Roma Ostiense, Roma Trastevere, Roma Tuscolana, Roma S. Pietro. La città è servita attualmente da treaeroporti: * Aeroporto intercontinentale Leonardo da Vinci (più noto semplicemente come Fiumicino, nome del comune che lo ospita, dopo essere stato scorporato dal comune di Roma nel 1992, a cui era stato aggregato sotto il Fascismo); * Aeroporto internazionale Giovan Battista Pastine (più noto come Ciampino), situato ancora in territorio romano nei pressi del confine tra Roma e Ciampino (già frazione di Marino). E' un areoporto sia civile che militare lungo la Via Appia, che riceve molti voli di linea da tutt'Europa inclusi voli di compagnie a basso costo. * Aeroporto dell'Urbe, situato sulla via Salaria a soli 6 km dal centro e utilizzato come scalo secondario e come eliporto. L'Aeroporto di Centocelle, nella parte orientale di Roma tra la Via Prenestina e Via Casilina, fino a qualche anno fa in funzione, adesso è stato abbandonato, e verrà riadattato come un grande parco pubblico. Roma è attualmente dotata di due linee di metropolitana, aperte nel 1955, che servono gli assi di traffico est-ovest (linea A) e nord-sud (linea B). Altre linee sono in costruzione (linea B1 e linea C) e in progettazione (linea D). La lunghezza totale attuale è di 38 km. Le due linee si intersecano solo in un punto, alla stazione di Roma Termini. Il sistema dei trasporti pubblici urbani integra anche una ventina di stazioni urbane della rete ferroviaria. Le più utilizzate sono Roma Tuscolana, Roma Trastevere, Roma San Pietro, Roma Nomentana, Roma Nuovo Salario, Roma San Pietro, Roma Magliana, Roma Muratella, Roma Aurelia. Nelle stazioni interne fermano sia i treni a media percorrenza (lunga nelle stazioni Termini, Ostiense e Tiburtina) che i treni metropolitani (detti "trenini effeemme"), che sono parte integrante del trasporto urbano e si possono prendere con il relativo biglietto ATAC. Esiste inoltre una linea espressa che collega alla città l'aeroporto di Fiumicino. L'altro ramo del servizio di trasporti pubblici urbano è costituito dalla rete ATAC di autobus, tram e filobus (ritornati in uso nel 2005). Cronici ingorghi di macchine negli ultimi decenni hanno portato alla creazione di una zona a traffico limitato nella parte centrale del centro nei giorni lavorativi dalle 6 alle 18. Il traffico anche durante la notte ha poi portato alla creazione di un'altra zona a traffico limitato notturna in Trastevere e S. Lorenzo, e ci sono progetti per allargarla al quartiere di Testaccio. I parcheggi sono sempre più spesso convertiti a pagamento, e allo stesso tempo sono pochi. La situazione del traffico romano è comunque critica per molte cause, come ad esempio: * la scarsità della rete di trasporto pubblico su ferro (dovuta alla difficoltà di realizzazione di metropolitane per la conformazione del territorio) e secondo alcuni anche per decenni di mancanza di investimenti nel trasporto pubblico; * l'altissima densità di automobili (si pensi che il Lazio è la seconda regione d'Italia per automobili ogni 100 persone) insieme alla carenza di parcheggi; * la strutturazione dei quartieri creati o rimodellati nel dopoguerra, destinati ad edilizia intensiva ma con sistema viario inadeguato; * l'assenza di sufficienti direttrici interne (sebbene di recente siano state aperte nuove strade di scorrimento nel settore nord-orientale); * la frequenza quasi giornaliera di manifestazioni di vario tipo e ragione, dovuta ai ruoli istituzionali e simbolici di Roma (scioperi, manifestazioni, eventi religiosi, visite di stato, eventi sportvi o di spettacolo e altro); la creazione di nuovi insediamenti abitativi distanti dal centro e difficili da servire con la rete pubblica.

Roma, sviluppatasi inizialmente intorno all'amministrazione pubblica (statale, regionale, provinciale, comunale) e agli enti parastatali storicamente presenti nella città, possiede oggigiorno un'economia dinamica e diversificata che produce il 6,5% del PIL nazionale (più di ogni altra città della nazione) e continua a crescere con un tasso superiore alla media nazionale. Oltre ai servizi ed all'indotto generato dalla presenza delle strutture amministrative, è l'edilizia a rappresentare il settore economico più importante per la città. Questa ha da un lato ha comportato la crescita selvaggia delle periferie romane (dando luogo alla figura "professionale" dei palazzinari), e dall'altro ha favorito lo sviluppo di alcuni tra i più grossi gruppi nazionali del settore. Ovviamente anche il turismo rappresenta una delle voci più importanti per il bilancio cittadino, potendo Roma offrire un'offerta culturale a tutto tondo che ha pochi eguali nel mondo, di arduo paragone. La città è anche il centro di molte istituzioni finanziarie (banche ed assicurazioni), di centri di produzione televisiva e cinematografica (tra cui spicca la cittadella artistica di Cinecittà), di aziende operanti nella moda e nella pubblicità. La presenza di tre poli universitari recentemente ha favorito lo sviluppo di attività legate alla ricerca e ai servizi tecnologici avanzati. Forse inaspettatamente, a Roma è presente una forte realtà industriale, costituita di aziende di medio-piccole dimensioni, che si è sviluppata intorno ad alcuni poli di sviluppo, come la via Tiburtina o Acilia. L'agricoltura e l'allevamento (soprattutto la pastorizia) stanno sempre più perdendo d'importanza, stante la connotazione sempre più urbana assunta dal territorio comunale, anche se non è infrequente ancor'oggi trovare greggi pascolare nelle zone periferiche della città.

Roma continua ad essere il più grande centro di istruzione italiano con molte delle maggiori università del territorio: * Università degli studi di Roma "La Sapienza" (fondata nel 1303), è uno dei centri più prestigiosi e anche la più grande università d'Europa con quasi 150.000 studenti. Anche detta Roma 1 [1] * Università degli studi di Roma "Tor Vergata", anche conosciuta come Roma 2 [2] * Università degli studi Roma Tre [3] * Istituto universitario di scienze motorie. [4] Anche molte università private si trovano a Roma, come: * LUISS - Libera università internazionale degli studi sociali "Guido Carli", probabilmente la più prestigiosa università privata di Roma; [5] * Università Cattolica del Sacro Cuore, molto rinomata in tutta Italia; * Università Campus bio-medico di Roma [6] * Università John Cabot, un'università privata americana; * LUMSA - Libera università Maria Ss. Assunta [7] * Università di Malta, un'università internazionale; * Leonardo da Vinci Libera Università di Roma; * Libera Università Degli Studi S. Pio V; * Università UPTER; * Università I.S.S.A.S. Sempre a Roma si trova l'Accademia di Santa Cecilia, la più antica accademia di musica al mondo (fondata nel 1584). La facoltà di Medicina e chirurgia "Agostino Gemelli" dell'Università Cattolica del Sacro Cuore è anche la prima facoltà di Medicina italiana ad essersi dotata di un policlinico proprio. Inoltre sono presenti sedi di enti che hanno finalità (esclusiva o meno) di ricerca (lista da completare): * Consiglio Nazionale delle Ricerche [8] * ISTAT [9] * Istituto Superiore di Sanità [10] * Istituto italiano per l'Africa e l'Oriente (IsIAO) [11] ed alcuni IRCCS * Istituto per lo Studio e la Cura dei Tumori Regina Elena - Istituto Dermatologico Santa Maria e San Gallicano * Istituto per le Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani (Istituto Nazionale Malattie Infettive) * Ospedale pediatrico Bambin Gesù (territorio dello Stato della Città del Vaticano) * Fondazione Santa Lucia * Istituto Dermopatico dell'Immacolata (IDI).

Nel corso della sua storia, più di due volte millenaria, Roma ha accumulato notevoli tesori d'arte ed un patrimonio archeologico che non ha uguali nel resto del mondo. Questo aspetto della città è costituito da due caratteri principali storicamente e culturalmente differenti: * la Roma antica * la Roma papale Innumerevoli sono i resti archeologici, gli edifici monumentali, le chiese, le biblioteche, musei e gli istituti culturali. I monumenti, nel loro insieme, permettono di ricostruire la storia della città.

Nel periodo regio, e in particolare nel VI secolo, periodo di grande prosperità per la città sotto l'influenza etrusca, si realizzano le prime importanti opere pubbliche: il tempio di Giove sul Campidoglio, il santuario arcaico dell'area di S.Omobono, la costruzione della Cloaca Massima, che permise la bonifica dell'area del Foro Romano e la sua prima pavimentazione. Dopo l'invasione gallica (390 AC) venne costruita una grande cinta muraria, tuttora conservata in alcuni tratti, e nota con l'erroneo nome di Mura serviane. La città venne rapidamente ricostruita e a questa rapida ricostruzione gli storici romani attribuirono l'aspetto disordinato dell'urbanistica della città; in effetti questo si dovette alla sua crescita continua, che non seguì alcun piano preordinato, con gli edifici e le vie che si adattavano all'orografia. All'età repubblicana risale la fondazione di diversi edifici pubblici e templi, soprattutto nell'area del Foro Romano, che conosciamo solo nelle loro fasi successive. Si creano le prime strade consolari e i loro ponti sul Tevere e i primi acquedotti. Solo a partire dal II secolo AC si vanno sviluppando le prime trasformazioni monumentali inserite in piani urbanistici coerenti (per esempio i templi repubblicani dell'area sacra di Largo Argentina, costruiti separatamente e unificati dall'inserimento in un grande portico. Nascono i tipi edilizi della basilica civile e dell'arco onorario. Per la prima volta viene applicata la tecnica edilizia del cementizio, che consentirà all'architettura romana di avere un suo originale sviluppo, e inizia l'importazione del marmo come ornamento degli edifici. Il primo tempio interamente in marmo è il Tempio rotondo del Foro Boario. I personaggi che conquistano grande prestigio personale e si contendono il potere iniziano a sviluppare progetti urbanistici di respiro sempre maggiore, a partire dai grandi portici della zona del Circo Flaminio, al Tabularium di Silla, che tuttora fa da sfondo al Foro Romano verso il Campidoglio, insieme al restauro del tempio capitolino. Pompeo lascia la sua traccia nella città con la costruzione di un grande teatro in muratura. Giulio Cesare crea una nuova piazza a suo nome, il Foro di Cesare, in contemporanea con il restauro della Curia, sede del Senato.

Il maggiore sviluppo urbanistico e monumentale si ebbe nell'età imperiale. Con Augusto la città viene divisa in 14 regioni. Si completano gli interventi di Cesare e si avviano nuovi grandi progetti urbanistici, a partire dalla costruzione di un nuovo Foro di Augusto e dalla regolarizzazione dei lati della piazza del Foro Romano con la costruzione della basilica Giulia e il rifacimento della basilica Emilia. Augusto, in particolare con l'aiuto di Agrippa, suo amico e consigliere, si occupa anche della sistemazione del Campo Marzio, che si va arricchendo di edifici pubblici e monumenti. Nella zona più periferica si costruisce il suo mausoleo, e vengono eretti un grande orologio solare, che usa un obelisco come gnomone e l'Ara Pacis. Nell'area del Circo Flaminio viene costruito il teatro dedicato al nipote Marcello e, in più fasi, il tempio di Apollo Sosiano. Innumerevoli i restauri e gli adattamenti degli edifici più antichi, che gli permisero di affermare di aver trovato una città di mattoni e di lasciarla di marmo. La monumentalizzazione della città prosegue sotto i successori di Augusto. Nel 64, sotto il regno di Nerone uno spaventoso incendio quasi rase al suolo l'intera città. Per favorire un'ordinata ricostruzione e impedire le condizioni che favorivano il diffondersi degli incendi, sarà creato un nuovo piano regolatore, attuato però solo in parte. Nerone costruirà quindi la sua Domus Aurea e occuperà gli spazi compresi tra Celio, Esquilino (Oppio) e Palatino con un enorme villa. Dopo la morte di Nerone, gli imperatori Flavi, restituirono ad uso pubblico parte degli spazi occupati dalla sua residenza, costruendo le terme di Tito sul colle Oppio e il Colosseo. Sotto i Flavi si eressero inoltre, l'arco di Tito, il Tempio della Pace, il Foro di Nerva, i palazzi imperiali sul Palatino ("Domus Flavia e "Domus Augustana") e uno Stadio di Domiziano, oggi ricalcato da piazza Navona. Con Traiano si completa la serie dei Fori Imperiali con la grande piazza del Foro di Traiano con la celebre Colonna coclide e il contiguo complesso dei Mercati di Traiano. Vengono inoltre costruite le terme sul colle Oppio. Ad Adriano si deve il Pantheon nel suo attuale aspetto e la costruzione di un Mausoleo, oggi trasformato in Castel Sant'Angelo, ma l'attività edilizia rallenta. Si hanno ancora il tempio di Adriano, inserito più tardi nel Palazzo della Borsa, il tempio di Antonino e Faustina nel Foro Romano, la Colonna antonina dedicata a Marco Aurelio. Sotto i Severi vengono innalzati l'arco di Settimio Severo e le terme di Caracalla.

Nel corso del III secolo a Roma, dove gli imperatori non sono quasi mai presenti, l'attività edilizia si arresta quasi del tutto. Vengono però costruite le Mura Aureliane volute dall'imperatore Aureliano a partire dal 272 DC: dopo secoli si teme nuovamente per la sicurezza della città. Le mura saranno successivamente rialzate e rafforzate più volte fino a raggiungere l'attuale e monumentale aspetto. Con la Tetrarchia si ha una ripresa dell'attività edilizia, con la costruzione delle terme di Diocleziano, della basilica e della grande villa di Massenzio sulla via Appia e dell'arco di Costantino. A partire da Costantino si cominciano ad erigere le prime grandi chiese cristiane: le basiliche di San Giovanni in Laterano, Santa Croce in Gerusalemme, San Pietro in Vaticano e le basiliche cimiteriali sorte presso le tombe dei martiri, collegati ai mausolei della famiglia imperiale, e ancora negli anni successivi Santa Maria Maggiore e San Paolo fuori le mura. Fino alla fine del secolo si continuarono tuttavia a restaurare gli edifici pubblici e i templi pagani. Il potere temporale dei papi ha poi riempito il territorio cittadino di chiese monumentali. Innumerevoli i resti architettonici sparsi nella campagna romana.

A causa della sua storia millenaria a Roma sono associati diversi simboli, il Colosseo, la Lupa Capitolina, l'aquila imperiale, e i simboli della cristianità, nonché il famoso acronimo S.P.Q.R. che richiama l'età antica e l'unità tra il Senato e la popolazione. Roma possiede anche diversi appellativi: L'urbe, caput mundi (testa del mondo), Città Eterna, e Limen Apostolorum (soglio apostolico). I colori della città sono oro e porpora. Roma ha due festività proprie, 21 aprile (il natale di Roma), e il 29 giugno (i santi patroni, Pietro e Paolo). Esistono anche dei proverbi che la riguardano: * A Roma, comportati come i Romani. * Tutte le strade portano a Roma. * Roma non fu costruita in un giorno. Durante la sua lunga storia, e data la sua importanza, Roma ha sempre avuto una popolazione caratterizzata da notevoli flussi migratori, così per tradizione un "vero" romano è uno la cui famiglia ha vissuto a Roma per almeno sette generazioni: questo è l'originale "Romano de Roma".
 
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