Salerno è un comune capoluogo della omonima provincia. Sorge in posizione pittoresca sull'omonimo golfo ( Mar Tirreno) tra la Costiera Amalfitana ( a est) e la piana di Paestum (a ovest). L'abitato si sviluppa lungo la costa e si estende verso l'interno fino a lambire le colline retrostanti. È attraversata dal fiume Irno, che fino alla metà del secolo scorso ne segnava il confine orientale.
STORIA DI SALERNO
Il territorio di Salerno è stato abitato senza dubbio sin dalla preistoria, ma è dal IX - VI secolo a.C. che abbiamo le prime testimonianze di un insediamento Etrusco-Sannitico, Irna, che sorgeva sul fiume Irno nei pressi dell'attuale quartiere di Fratte. Questo primo nucleo rappresentava un importante avamposto strategico-commerciale per i traffici tra gli Etruschi e le vicine colonie Greche di Posidonia ed Elea.
Con l'avanzata dei Romani nell'Italia meridionale Irna perde importanza mentre nasce ai piedi della collina Bonadies la cittadina di Salernum, che si sviluppa intorno ad un castrum romano ( una fortificazione). Il nuovo insediamento è abitato da coloni Romani che hanno il ruolo di presidiare la regione. Con il tempo la sua funzione militare cede il passo a quella commerciale. La città è attraversata dalla via Popilia, che collegava Roma alla Lucania e a Reggio, di conseguenza essa diviene nodo cruciale per i traffici per e dall'Italia Meridionale. I ritrovamenti archeologici, benché frammentari, fanno pensare a una città florida e vivace. Durante l'impero di Diocleziano è il centro amministrativo, insieme a Reggio, della provincia della Lucania e del Bruzio. Il decumano maggiore era l'attuale via Tasso, mentre il foro era situato nell'odierna piazza Conforti; nella stessa piazza la chiesa dell'Addolorata è stata eretta sui resti del tempio capitolino. Con le invasioni barbariche e la guerra greco-gotica, Salerno seguì il destino delle altre città del meridione passando sotto il dominio bizantino.
Con l'avvento dei Longobardi ( 646 d.C.) comincia per Salerno il periodo più ricco della sua storia, un periodo che durerà più di 5 secoli. Nel 774 il principe Longobardo di Benevento Arechi II decide di trasferire la sua corte a Salerno. La città acquista importanza e vengono fatte costruire numerose opere tra cui la sontuosa reggia. Nel 839 il Principato di Salerno diventa indipendente da Benevento, venendo così a comprendere i territori di Capua, la Calabria settentrionale e la Puglia fino a Taranto. Il principe Guaimario IV, nella prima metà dell'anno 1000, annette anche Amalfi, Sorrento, Gaeta ed il ducato di Puglia e Calabria, cominciando così ad accarezzare il sogno di riunire tutta l'Italia meridionale. A testimoniare il momento di particolare splendore sulle monete coniate nello stato appare la dicitura OPULENTA SALERNUM. Il principato tuttavia è scosso dalle continue incursioni dei Saraceni e dalle lotte interne per il potere. In uno di questi complotti, nel 1052, Guaimario viene assassinato. Gli succede il figlio, Gisulfo II, ma il dominio Longobardo sul meridione è ormai avviato al termine.
Intorno al 1000 fanno la comparsa in Italia Meridionale i guerrieri Normanni, assoldati di volta in volta nelle contese locali dal potente di turno. In particolare si segnala la famiglia degli Altavilla (Hauteville), tra cui spicca Roberto il Guiscardo (l'astuto) che sposerà la principessa di Salerno Sighelgaita, figlia di Guaimario. Nel 1076 il Guiscardo assedia Salerno, retta dal cognato il principe Gisulfo II. La città viene espugnata dopo otto mesi di assedio e il principato passa sotto il dominio Normanno. Salerno diviene così il centro piu importante dei territori Normanni che si estendono sull'intera Italia Meridionale, compresa la Sicilia e Malta che sono state strappate agli Arabi. La città acquista nuova vitalità: viene costruita la nuova reggia ed il duomo in stile arabo-normanno. Quest'ultimo, fortemente voluto dal Guiscardo per celebrare la propria potenza, sarà consa |