Teramo è situata nella parte settentrionale dell'Abruzzo, in una zona collinare sotto le pendici del Gran Sasso,che degrada verso la costa con una ricca vegetazione di vigneti e oliveti, compresa fra i fiumi Tordino e Vezzola. La città è facilmente raggiungibile grazie alle autostrade A24,a due ore da Roma,e la A14. Il corso principale è Corso San Giorgio che collega le piazze principali, Piazza Garibaldi, principale snodo stradale urbano e Piazza Martiri, chiusa al traffico e spesso sede di manifestazioni varie, nonché del Duomo. Altra piazza importante è Piazza Dante, nella quale si trova il Liceo Classico dedicato al filosofo Melchiorre Delfico, fondato nel 1813.
STORIA DI TERAMO
La città fu fondata intorno al 1000 AC. come villaggio principale della popolazione dei Pretuzi. In seguito conquistata dal console romano Manio Curio Dentato nel 290 AC (cinque anni dopo la Battaglia di Sentino) fu dotata dello statuto di "Municipio" adottando il nome latino "Interamnia" che letteralmente significa "fra due fiumi", poiché la città e attraversata dai fiumi Vezzola e Tordino. Prese parte attiva alla "Guerra Sociale" ( 91 AC - 88 AC) perdendo lo statuto di "Municipio" a opera di Silla, che gli fu in seguito restituito da Cesare. Florida città durante il periodo imperiale, nel Medioevo attraversò un periodo di decadenza, dal quale si riprese parzialmente soltanto dopo la riunificazione d'Italia.
Il 15 settembre 2005 la città di Teramo ha vissuto un momento storico: la visita del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. In quella occasione è stato conferito al Gonfalone della Provincia di Teramo la Medaglia d'Oro per Meriti Civili con la seguente motivazione: "Il fiero popolo della provincia teramana, dopo l'8 settembre 1943, non esitava a sollevarsi contro i nazifascisti, partecipando con una formazione di giovani partigiani, provenienti dai vari Comuni, alla prima battaglia campale della resistenza in località Bosco Martese. Oggetto di feroci rappresaglie, deportazioni e barbarie, sorretto da indomito spirito patriottico e da profonda fede in un'Italia libera e democratica, sopportava la perdita di un numero elevato dei suoi figli migliori, dando luminoso esempio di eccezionale abnegazione, di incrollabile fermezza ed amor proprio". |