Trapani è un comune capoluogo della omonima provincia. È attualmente allo studio una ridefinizione dei confini con Casa Santa, limitrofa frazione del comune di Erice. È posizionata nella parte occidentale della Sicilia, e sorge sullo stesso promontorio dell'antica Drepanon, termine greco che significa falce, data la forma del promontorio su cui sorge la città. Ha sviluppato nel tempo una fiorente attività economica legata al commercio del sale, giovandosi della sua posizione naturale, protesa sul Mediterraneo e del suo famoso porto che anticamente fungeva da sbocco commerciale per la più famosa Eryx sita sul monte che sovrasta Trapani. Altre fiorenti attività erano e sono tutt'ora la pesca, specialmente del tonno per la quale si usava la classica tecnica della mattanza nelle varie tonnare site nella città e in provincia (Favignana, Bonagia), l'estrazione e il commercio del marmo, la lavorazione del corallo. "Di rosso, al ponte di tre archi, l'ultimo incompleto, sostenente cinque torri, delle quali la seconda più alta, il tutto di oro, murato di nero, posto sopra un mare fluttuoso di azzurro e di argento, e sormontato da una falce d'oro, posta in fascia, con la impugnatura a destra e la punta rivolta verso la punta dello scudo". (Decreto del 11 agosto 1928) Lo stemma della Città di Trapani ne racconta la storia attraverso una simbologia specifica. Le cinque torri rappresentano le prime cinque torri che difendevano il nucleo della città: la Torre Pali, oggi scomparsa, che si trovava nel rione Casalicchio (San Pietro); la Torre Vecchia, incorporata nell'ex Palazzo Carosio all'angolo tra via Carosio e via delle Arti; la Torre di Porta Oscura che si trova dove oggi si erge la Torre dell'Orologio del Palazzo Cavaretta; la Torre del Castello di Terra, il maggiore presidio dell'antica cinta muraria visibile ancora oggi alle spalle degli uffici della questura; la Torre Peliade o del Castello di Mare detta anche "Colombaia" situata ancora oggi sull'isolotto omonimo all'imboccatura del porto. Gli archi che reggono le cinque torri possono essere interpretati in due modi: rappresentazione delle antiche porte di accesso alla città oppure rappresentazione dell'antico acquedotto che collegava il centro urbano alle sorgenti di campagna lungo il tratto di strada che prende oggi il nome di via Archi. La falce che sormonta le torri richiama immediatamente la forma falcata della penisola sulla quale si adagia la città di Trapani («Drépanon» in greco vuol dire falce). Ci sono due antichissime leggende che spiegano la fondazione di Trapani. Secondo la prima, Trapani nasce dalla falce caduta dalle mani della dea della prosperità Demetra alla disperata ricerca della figlia Persefone rapita dal dio degli inferi Ade. Il secondo mito vede protagonista Saturno, dio del cielo che uccide e detronizza il padre Crono evirandolo con una falce che, cadendogli dalla mano, si posa sul mare dando origine alla città. Saturno era anticamente il dio patrono di Trapani e ancora oggi si può ammirare una statua che lo ritrae posta a ornamento della fontana che si trova in piazzetta Saturno, nel centro storico.
Dal 28 settembre 2005 il mare di Trapani ospita le regate della Louis Vuitton Cup acts 8&9 con la partecipazione di tutte le imbarcazioni partecipanti alla America's Cup. Trapani ha ospitato dal 4 al 14 aprile 2003 i campionati mondiali di scherma categoria cadetti e juniores. Nell'ambito delle universiadi svoltesi in Sicilia, Trapani ha ospitato il torneo di basket e la partita inaugurale del torneo di calcio Italia-Brasile. Nel 1997 Trapani ha ospitato i campionati europei juniores di basket
STORIA DI TRAPANI
Fondata dai sicani in epoca preistorica, Trapani (antica Drepanun), fu importante centro cartaginese decaduto in epoca romana. Messa a sacco dai Vandali nel V sec, passò sotto il dominio arabo nel IX sec. Sono gli arabi a frazionare la proprietà e ad incrementare lo sviluppo delle attività agricole con il conseguente ripopolamento delle campagne. Segni riconoscibili di questa dominazione si ritrovano nelle tradizioni gastronomiche, nei resti monumentali e nei riti. Divenuta uno dei maggiori centri commerciali della Sicilia normanna, ottenne, in questo periodo, numerosi privilegi economici: l'attività della pesca è in costante ascesa e sulle coste si moltiplicano le tonnare. Le sopravvivenze architettoniche del periodo medievale, ancora oggi visibili, testimoniano un rifiorire dell'arte. Nel 1266 le galee veneziane di Jacopo Dandolo sconfissero, nelle acque trapanasi, una flotta genovese. Due decenni dopo la città insorse contro gli angioini, e nel 1282 Pietro III d'Aragona iniziò da qui la conquista dell'Isola. Passata sotto il dominio spagnolo nel 1535, Trapani fu visitata dall'imperatore Carlo V che ne rafforzò le fortificazioni facendo, tra l'altro, ostruire il porto di Marsala per agevolarla. Sotto la guida di Girolamo Fardella questa città si ribellò agli spagnoli nel 1672. Nuovamente conquistata da questi ultimi nel 1735, partecipò alla guerra di Successione polacca. Insorse vittoriosamente contro i borboni nel 1848, inviando aiuti anche alla vicina Palermo. Nel primo decennio del '900 Trapani si mobilitò contro la persecuzione politica di Giolitti, verso l'allora ministro della Pubblica Istruzione Nunzio Nasi. Questa città fu sottoposta a due gravi bombardamenti durante la seconda guerra mondiale; dalle ricostruzioni si sono generati gli ampliamenti che oggi vediamo. |