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Vibo Valentia è un comune capoluogo dell'omonima provincia. Le principali fonti di sostentamento nel comune di Vibo Valentia possono essere individuate nell'industria, nel turismo e nella produzione agricola. Il nucleo industriale è situato nella zona tra Vibo Marina e Porto Salvo, nella quale sorgono importanti piccole e medie imprese, ma non mancano aziende manifatturiere internazionali che progettano e realizzano componenti metalmeccanici. Il porto di Vibo Marina è un importante centro commerciale e turistico nel quale tra le varie attività avviene la commercializzazione di pesce, frumenti e petrolio; dal porto partono inoltre collegamenti per le Isole Eolie. Il comune è dotato di un grande scalo ferroviario situato nei pressi del porto, il cui uso industriale attraversa una fase di declino a causa del sempre più massivo utilizzo del trasporto su gomma. Il comune di Vibo Valentia è inoltre sede di uffici doganali (frazione di Vibo Marina).

STORIA DI VIBO VALENTIA

In principio fu un centro appartenente ai Bruzi che la denominarono Veip (da cui deriva "Vibo"), in seguito, fu colonia greca con il nome di Hipponion. Nel 192 AC i romani vi insediarono una colonia chiamandola Valentia e, successivamente, in epoca imperiale, Vibo Valentia. I bizantini provvidero a fortificarla ma i saraceni, verso il X secolo, la distrussero; Federico II di Svevia la ricostruì e ne cambiò il nome in "Monteleone" o "Monteleone di Calabria" che la città conservò fino al 1928, quando il ministro dei Lavori Pubblici Luigi Razza decretò di adottare nuovamente la denominazione romana di Vibo Valentia. Già al tempo dei Greci prima e dei Romani poi, eletta Municipio, conobbe una sua centralità strategica e politica, tanto che ebbe l'onore di ospitare Giulio Cesare, Ottaviano e Cicerone, che la ricorda nelle sue lettere. La costruzione della Via Popilia interessò la città che divenne un'importante stazione. La ricchezza di legname, fornito dall'entroterra, favorirà il sorgere presso il porto di industrie navali. Fu una delle prime sedi episcopali, che Ruggero il Normanno trasferi nella sua Mileto. Nell'ottocento i Francesi la elevarono a capoluogo della Calabria Ultra e da allora fino a pochi decenni addietro fiorirono tanti mestieri, il cui ricordo è nel nome di strade (Via Forgiari, Via Chitarrari, Via Argentaria, ecc.) e di istituzioni come il Real Collegio Vibonese (l'ancora esistente Convitto Filangieri e il teatro Comunale, demolito incautamente negli anni '60). Sotto il Fascismo, per opera di Luigi Razza, giornalista, politico, deputato al Parlamento e Ministro dei Lavori Pubblici nel periodo fascista, che tra l'altro volle la costruzione del Palazzo del Municipio, eseguito in perfetto stile fascista, ebbe un grande rilancio nel campo dei lavori pubblici. Sfortunatamente non potè realizzare tutti i suoi progetti poiché morì in un incidente aereo in Egitto nel 1935. La città ne ha voluto onorare la memoria con un monumento, una statua bronzea, a figura intera, scolpita da F. Longo nel 1938, la quale si erge in Piazza Duomo su un alto piedistallo, sormontato da una stele recante in cima l'effigie marmorea della Vittoria alata. Un'altra effigie gli è stata riservata nel Palazzo del Municipio, a lui intitolato. Nel 1993 con la realizzazione di un solenne monumento, la città ha inteso onorare la memoria di un altro suo illustre figlio, Michele Morelli, grande patriota e martire del risorgimento.

La mitologia racconta che là, dove l'aspro sperone del monte Ipponio si protende sul mare di Lampetia (Lamezia Terme), la giovane dea Persefone-Kore, figlia di Zeus e di Demetra, fu rapita un giorno da Plutone che la costrinse a seguirlo nell'Averno su un carro trainato da cavalli furenti. Il padre Zeus dispose che trascorresse i mesi dell'inverno nell'Ade e i mesi estivi sulla terra. In quel luogo fu innalzato un tempio e le fanciulle dell'antica Veip, in primavera, vestite a festa, con la testa cinta di fiori, rendevano omaggio alla dea. Il 13 maggio 2003 la 4^ tappa del Giro d'Italia 2003 si è conclusa a Vibo Valentia con la vittoria dell'australiano Robbie McEwen. Tra gli sport a squadra, da segnalare la squadra di pallavolo maschile Volley Tonno Callipo, finalista nella finale di Coppa Italia nel campionato 2004/2005 e la squadra di calcio SS. Nuova Vibonese che milita in serie D. Nelle Olimpiadi di Atene in Grecia del 2004 Massimiliano Mondello ha rappresentato l'Italia nello sport del ping-pong in coppia con Min Yang. Mondello è stato per 6 volte campione italiano (nel 1993, 1994, 1995, 1996, 2004 e 2005) di questa disciplina. Nella XXIV Olimpiade svoltasi nel 1988 a Seul (Corea del Sud), il pugile Giovanni Parisi vinse l'oro (Pugilato - pesi piuma). Giovanni Parisi è stato inoltre Campione del Mondo 1992-93 dei superleggeri WBO ed ha più volte difeso il titolo.
 
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