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L’aspetto caratteristico di questa regione dell’Italia centrale è la costa, che si estende lungo il Mar Adriatico per ben 180 km con un alternarsi di ampie spiagge, scogli e porti, tra i quali quello storico di Ancona e altri 9 porti turistici. I famosi centri balneari di Gabicce Mare, Fano, Pesaro e il promontorio del Conero rappresentano il fiore all’occhiello delle Marche. L'ottima qualità delle acque e la cura prestata per la protezione dell'ambiente marino sono sanciti dalle numerose “bandiere blù europee”. Forte è la presenza dell'industria nei settori tradizionali come quello cartario, cantieristico, calzaturiero, alimentare, del mobile, degli strumenti e sintetizzatori musicali e dell’abbigliamento. A questi si affiancano imprese che operano nel campo metalmeccanico, chimico-farmaceutico, della cantieristica e degli elettrodomestici, organizzate in distretti industriali particolarmente sviluppati. Notevole è il peso economico della pesca, mentre in calo è il ruolo dell’agricoltura, i cui principali prodotti sono i cereali, la barbabietola da zucchero, l’uva da vino (Verdicchio), le olive. Le Marche, grazie alla felice posizione nel Medio Adriatico, sono da sempre punto d’incontro di civiltà e di culture diverse. Abitato fin dal Paleolitico, il territorio viene successivamente occupato dai Piceni, il cui simbolo, il Picchio, è oggi diventato il logo della regione. Durante la successiva presenza romana nascono numerosi “municipia” e vengono costruite le strade consolari Flaminia e Salaria. Particolarmente vivace l’età dei Comuni. Nel Quattrocento si affermano le Signorie, tra cui quelle splendide dei Montefeltro e dei Della Rovere a Urbino e dei Da Varano a Camerino. Nel Seicento si realizza l’unità dello Stato Pontificio, che avrà termine nel Risorgimento con la battaglia di Castelfidardo. |